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Dialettali 17 agosto 2010 · lettura 2 min · 3083 letture

Preghiera sul Lungotevere (all'alba)

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Signore mio, nun ho mai capito si quanno te parlo tu me senti, oppure fai orecchie da mercante, stufo da sentì solo lamenti. Lo so, nun me sta bene gnente; nun me piace sto monno, l'ipocrisia m'perante, er carattere strano della gente. Qui ognuno pensa ai cacchi sua, e inutile stasse allambiccà, ma io qui – davanti ar biondo fiume – co te me vojo confidà. Tu dici de amà tutti – indiscriminatamente – e io ce la vorei fa, co corpo, core e mente. Ma quanno vedi certa gente, ripiena de vizi e d'arroganza, dimme tu, come se fa a nun perde la pazienza? Come se ponno amà sti bacarozzi coi musi porcini, che se divertono a stuprà li ragazzini? Come posso amà chi abusa der potere e poi de notte abbrucia l'intero mio stipendio co le mignotte? E poi quelli che per du sordi se vendono la madre e - se ne aggiungi n'artro po' - pure l'ossa der padre. Come se po' amà sta gente? Signore mio, stavorta cerca da sentì quanto te dico, e metti li peccati in ordine alfabetico. S'è fatto giorno, mo te devo lascià, me tocca a pugni chiusi annà a lavorà. Però – Signore mio – si ta riesce vedi che poi fà pe tojerme da torno der monno un po' de n'nfamità.
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L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (3)

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Proprio bella... il vernacolo poi, rende la lettura dei versi più accattivante. Il contenuto... quello lo condivido in pieno. Il Padreterno magari ci ascolta, ma i malori del mondo, sono talmente tanti che forse dovrà impiegare molti ma molti anni Piaciutissima!

Calogero Pettineo17 agosto 2010

soltanto un po, ce ne sarebbero tante di stoltezze da incenerire. versi in vernacolo che si ribellano ai sopprusi umani, composti in maniera egregia. apprezzata.

Kiaraluna17 agosto 2010

Amara, dolcissima, deliziosamente accattivante in un vernacolo che adoro da sempre, una delicata e intensa preghiera... apprezzatissima.