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Riflessioni 17 agosto 2010 · lettura 1 min · 4899 letture

Strali di luce

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Guardo le onde risvegliarsi sulla riva derisa dall'eco del passato, e i gabbiani fermarsi a raccogliere briciole d'immagini ancora vive. Siedo confusa ad aspettare l'alba, strali di luce mi colpiscono, abbagliano i miei sensi, mentre il silenzio rapisce le parole per portarle a te. Ma tu lontano, dimentico della mia solitudine, seppellisci nell'abitudine del tuo vivere, quel che ti è rimasto di me.
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Dalla silloge "Così vuole il cuore" 2008

L'autore
Rita Minniti
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Commenti (12)

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Aldo Bilato17 agosto 2010

stupenda!... il tuo modo di poetare così diverso dal mio mi affascina... segnalo e tengo... cià*

Kiaraluna17 agosto 2010

L'amore vissuto a metà,la faccia oscura della luna dove risiede l'amarezza dell'indifferente abbandono. Intensa e raffinata come sempre, strapiaciutissima.

Silvia De Angelis17 agosto 2010

Raffinatezza riportata in versi stupendi, dai toni malinconici, in cui un vivo ricordo d'amore segna struggenti passi nell'anima... Pregio e delicato poetare in una lirica apprezzatissima

Antonella Scamarda17 agosto 2010

Un'amara riflessione nella solitudine, quando ci si ritrova nella sola compagnia dei ricordi,"immagini ancora vive". Chissà cosa rimane di noi nella memoria dell'essere amato, quando il destino lo porta lontano... Bellissima!

Daniela Pacelli18 agosto 2010

Risvagliarsi sulla riva dentro l'eco del passato davanti ai gabbiani fermi a raccogliere immagini ancora vive. Che immagini, sembravo palpabili, di questa solitudine aspettando una nuova alba nel silenzio che tutto seppellisce, anche questo amore che fa ancora soffrire, perché tutto è stato seppellito. Struggente quanto intensamente bella e sentita. Sempre in grande stile Rita, ! Inchini e applausi per te

Quella luce, che sembrava ormai accesa per noi, per farci intravvedere la meta... improvvisamente si spegne, per farci ripiombare nel buio. Dobbiamo imparare a camminare nelle tenebre e non perderci d'animo, finché arriverà davvero una luce nuova ad illuminare il nostro cammino.

Tiffany 7018 agosto 2010

Prigionieri della solitudine si rimane in attesa dell'alba consapevoli dell'indifferenza altrui generata da quotidiane abitudini... e l'anima in silenzio continua a soffrire... Bellissima!

La trovo immensamente bella... E' quel saper vivere, anche se all'ombra di quel suo amore lontano, anche se lui non è con te, vivere e vivere, con i pensieri che corrono ancora da lui... Farsi lambire da quei raggi solo per portare ancora il proprio amore, e le nostre parole da lui... Incantata conservo!

Salvatore Ferranti18 agosto 2010

LA SOLITUDINE è una brutta gatta da pelare. per ciò che mi riguarda, è la peggiore paura che ho... bei versi, di grande intensità-

Calogero Pettineo18 agosto 2010

nostalgica ed affascinante lettura, riflessione che verte sulla solitudine amara. molto bella

Maurizio Spaccasassi20 agosto 2010

Quando non ci sono più parole ad evaporare speranza, si cerca un senso fra quelle immagini vive da sempre nell'eternità di un'era. Nel silenzio di chi sogna e non dorme c'è l'ascolto di tutta l'alba con i pesieri solitari che volano oltre l'orizzonte, dove strali di luce ci scuotono portandoci via pensieri e il sogno, C'è come un sentire l'altro, come se l'anima fosse una sola senza barriera alcuna. Bellissima poesia evoca un straordinario scenario. Complimenti

mario calzolaro20 agosto 2010

Grande raffinatezza. Una poesia graditissima per i versi e per il messaggio contenuto. Complimenti.