La luce
Uscì dall'acqua
E fu subito lamento
Di gioia e dolore
condiviso con il mondo
Prima fatica inconscia
Per accedere ad altre
E altre ancora
Che nessuno mai rivelerà
Si chiameranno destino
Fatica, incoscienza
Fato, dovere, potere
Fede, amore.
Alla ricerca dell'acqua
Lasciata e dissolta
Il mare dell'innocenza
Dove tutto fluttua
nel vuoto dell'universo
dove nulla pesa e nulla inquina
un mare contaminato di lacrime
dove non esiste potere
dove nulla può stare
se non te stesso
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L'autore
faraon gianna
Non c'è molto da scrivere su di me sono una infermiera in pensione ho lavorato per 30 anni in un grosso centro di oculustica della mia citta ho dedicato la mia vita e le mie esperienze prima alla mia famiglia e poi al prossimo Il mio non era un lavoro facile e i sentimenti dovevano andare a pari passo con la professi
Commenti (1)
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Gerardo Novi19 agosto 2010
Il nascere, lasciare quell'oceano incontaminato per affrontare tutto ciò che la vita consente... bella, profonda e gradevole alla lettura, complimenti
