Belle di notte
Un sole rosso d'imbarazzo sovrasta
il velo violato della città
dal vuoto cuscino evapora
il richiamo del suo profumo di vischio.
Astigmatiche pupille dilatate
a stento disegnano il contorno della schiena
oltre lenzuola come montagne arruffate
traspare timida la pelle sotto neri merletti.
Nuovamente lucida si perde la mente
nelle nebbie del tuo silenzio
insegue ricordi dai diafani riflessi.
Un esitazione nell'esecuzione
nel cuore la lama non affondasti.
Incatenato ad un amore latente
naufrago nel canto di sirene
estemporanee intimità animano le notti
ed inevitabili delusioni annunciano ogni alba.
Sospeso in promesse ingiallite
di schianto mi riporta in questa stanza
la sua voce sconosciuta
sbatte la porta blindata in un addio
strappando dal cuscino vuoto
il suo profumo di vischio.
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Commenti (1)
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Calogero Pettineo18 agosto 2010
molto palpabile il dolore di un addio che nostalgicamente rimane impresso nella pelle. molto apprezzata.
