Nell'attesa di domani

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È un ponte tra il presente e il futuro che sta abbandonando il vecchio sentiero, volto ad un passato che tra poco resterà relegato in uno scrigno, del quale, forse, butteremo la chiave. Dovremmo sempre avere la forza di tagliare vecchi cordoni, che ci tengono legati al dolore, alla malinconia, ai rimpianti, perché non è vita, ma soltanto stentata sopravvivenza, al limite dell'agonia.
Per quanto mi sia data da fare, con impegno come mi è stato ampiamente consigliato, non riesco a dimenticare: volti, parole, sentimenti hanno messo radici profonde... non mi resta che il diserbante! Secondo me è il passato che ha inciso profondamente e non vuole andarsene perché è entrato nelle nostre cellule e tentando di sopprimerlo uccideremmo anche noi stesse... Bella.
Mi piace molto tutta la poesia è bellissima, ma in particolare l'ultima strofa... difficile chiudere il passato in uno scrigno, ritornerà sempre ed anche se si butta via la chiave riusciremo in un modo o nell'altro ad aprirlo... Complimenti bella penetrante velo di malinconia... applausone!
La chiusa è magistrale. Imprigionare la malinconia in uno scrigno chiuso a chiave... magari si potesse. Il filo dei tuoi pensieri porta sempre lontano Dany, sempre molto in alto. Brava davvero.
Quel passaggio... quel passaggio fondamentale tra quel che ora è e quel che lui sarà...Ora dolore da assopire, riprendendoci quel pezzo di cielo che ancora è nostro, e il dopo... Quello sguardo che sarà solo scrigno nel cuore i chi hai amato... Meravigliosa Dany espressività di alto valore trasmetti sempre le tue sensazioni con versi coinvolgenti!
nell'attesa del domani, godiamoci questo presente, anche se ci riserva qualche dolore... cerchiamo di non tradirlo mai. bella poesia.
e più che giusto vivere il presente. una chiusa strepitosa. apprezzata
Incancellabili istanti del passato lasciano una scia nei momenti del presente, che sono quelli davvero validi, a cui prestare la migliore attenzione... Lirica elaborata in un'ottimo stile poetico, piaciutissima
E dai, si, che forza...:imprigioniamo la tristezza in un forziere ermeticamente chiuso. Disperdiamone la chiave ...in un fondale inaccessibile... che e ne perda il ricordo.








