Vaghe stelle

Ora smetto di fare,
mi riposo un momento...,
non ho voglia di andare,
...non so più se restare...;
non mi va di parlare
e mi annoia ascoltare,
non c'è niente da dire,
...e, troppo duro,
provare a capire.
Sono giunto all'arrivo,
senza esser partito,
senza muovere un dito:
m'è bastato aspettare
e lasciarmi passare
...ed il gioco, è di colpo finito,
senza averlo neppure capito.
Ora basta, pensare,
...far le scarpe al domani,
fare i calli alle mani,
ingobbirsi e sudare...;
...quasi quasi,
ricomincio a sognare...
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele19 agosto 2010
potessi accetterei un invito ad occhi chiusi... e mi ristorerei a sognare bellissima
Stefania Bucari19 agosto 2010
non abbandonare mai i Sogni... Bellissima! è stato un piacere leggerti...


