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Introspezione 20 agosto 2010 · lettura 1 min · 3013 letture

Lasciami qui

Rita Stanzione 1949 poesie pubblicate
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Esiste un limbo dove potrei liberare il mio canto prima che muoia in foschìe e farlo volare in una nube di latte Lì aspetto le mie suggestioni non fantasia non realtà ma verità appese sul vuoto coscienza di sogni possibili Lasciami qui a raccattare le pietre del mio mosaico dove il nero ed il bianco non sono distanti e gli opposti sono capaci di amore In quest'antro della mia notte la voce interiore è sovrana il corpo galleggia sul buio ignoro i fantasmi che stridono dalle mie stanze e rasento un domani che possa bastarmi Se ti avvicini non farti vedere fallo in silenzio e dileguati senza toccarmi ...così non mi muovo
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A volte si sente il bisogno di allontanarsi da tutto, fare un giro nei propri pensieri e ritornare, poi, più leggeri. Immagine: Nudo sulla poltrona, Ciro Mauro (2006, olio su tela)

L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (7)

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Silvia De Angelis20 agosto 2010

Una particolare dimensione dell'anima, ove finalmente trovare sollievo e sensazioni inusitate che rappacificano il sentire del cuore... Originalità in una lirica significativa, molto piaciuta

Il limbo... Un luogo in cui trovare una momentanea tregua, per ricomporre pensieri sfilacciati, per centellinare gocce di rugiada che potrebbero ridare vigore al nostro giardino trascurato... Luogo in cui ricucire strappi e medicare ferite... riorganizzando il mosaico della nostra vita, che si è frantumato sugli scogli di un mare in burrasca... Limbo come luogo di attesa... che qualcosa, forse, cambi, anche se ancora non sappiamo in quale direzione.

Senza toccarmi vai via... E si succede ci si esclissa totalmente oscurando ogni piccolo raggio di noi per ritrovarci forse? Fare un viaggio dentr di noi, e cercare quell voce dell'anima, per svuotarsi e domani tornare a rivivere... bellissima Rita molto intensa e significativa!

Kiaraluna20 agosto 2010

Già,quello spazio impalpabile tra il corpo e l'anima, dove si può rifugiarsi, staccandosi dai propri pensieri e galleggiare per ritrovare i fili del proprio equilibrio. Molto intima e raffinata, sentita profondamente.

alessio carlini20 agosto 2010

attimo in sospensione... ti lascio tranquilla nella profondità di questo tuo pensiero ... sto qui ad osservarti in suono ...ammiro ... mi colmo e piano piano ritorno ai miei sentieri... molto molto molto bella un abbraccio

Moreno il Duca20 agosto 2010

come condivido il tuo modo di pensare e sentire, si molte o rare volte bisogna allontanarsi e bivaccare da soli con il nostro animo e chiudere la vita fuori, per ritrovare energia e ripartire, complimenti

mario calzolaro20 agosto 2010

Immagini che inducono meravigliose suggestioni. Una poesia bella e meritevole di segnalazione. Complimenti.