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Morte 21 agosto 2010 · lettura 1 min · 1357 letture

A testa bassa

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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Fu così che arrivò, come un colpo di vento che spalanca la porta, come un respiro freddo sul collo, forte come un dolore che dalla testa prende il cuore, dentro le spire di un serpente. Dolce come una carezza prima di dormire, impetuosa come un torrente in piena che rompe gli argini, docile come un agnello pronto a trasormarsi in lupo. Rarefatta nell'aria come un profumo di fiori recisi, appassiti. Nessuno la vide, solo sentimmo il passo quando ci sfiorò, trasparente come l'aria che fende con la sua lama di acciaio. Fu così che morì, per la prima volta la mia anima con uno spasmo che il tempo non lenisce, ma accarezza solo la speranza, quando avvolge il pianto suo dentro una preghiera e si riaddormenta, come un bimbo nella sera, cullando un ricordo, attraversato da sogni e da una corsa impossibile contro il vento, quando rivedo chi mi ha amato, seguirla, a testa bassa.
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L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (2)

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neferlabella21 agosto 2010

I versi finali di questa poesia sono poesia pura ... Quell'anima non è mai morta, chi scrive così, vola sempre. Dovrei leggere in questi versi tristezza, invece leggo un andamento dolce; alla fine nelle poesie ognuno legge quello che l'animo suo le fa percepire. Piaciuta molto.

Kiaraluna21 agosto 2010

Si legge d'un fiato... e lascia senza fiato. E' straordinariamente intensa, cattura e non ti lascia fino alla fine. Una lirica di rara amarezza che fa riflettere sul dolore e sulla speranza. Grazie di cuore.