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Introspezione 20 agosto 2010 · lettura 1 min · 2381 letture

Quando nacque il mio dolore?

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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E lo ritrovo fra scartoffie mute - Stampato il mio sorriso – In un refolo di tempo che verdi ancor contava le sue lune Che dice grazie al vento Alle viole... E a quel pesco fiorito che lo rubò per giocarci fra i rami Come un bimbo che ama trastullarsi nelle alcove d'un tempo mai sopito. L'osservo - il mio sorriso – Ad ogni stazione della vita. Quando nacque il mio dolore? E m'accorgo dove han sempre trovato riparo... le lacrime del cuore.
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Fra i ricordi degli anni giovanili, una delle tante immagini che ritraggono il mio sorriso. Buone vacanze! E un abbraccio del cuore agli amici autori/ici del sito! Anna Maria. Un Grazie di cuore agli amici autori/ici che hanno commentato questa mia poesia. Solo una piccola considerazione al commento dell'amico Carlo Fracassi: la gioia e il dolore sono due sentimenti che camminano in braccetto (Kahlil Gibran). In questo mio testo ho inteso esprimere la visibilità della gioia espressa nel sorriso, in cui il dolore, quasi come a volersene servire da scudo, trova riparo.

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Anna Maria Scamarda
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Commenti (17)

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Silvia De Angelis20 agosto 2010

Tantissima grazia ed espressività, in una lirica introspettiva, che si sofferma su quei momenti della vita in cui il cuore duole e purtroppo bisogna farsene una ragione... Ottima forma poetica e musicalità in una lirica apprezzatissima

Calogero Pettineo20 agosto 2010

la sensibilità d'animo che trasmettono questi versi e davvero una cosa stupenda. molto apprezzata.

G
Giorgio Cossalter20 agosto 2010

Dolci ed apprezzati versi per un sorriso come il tuo che non lascia parole nemmeno al tempo e anche se il dolore a volte ci toglie il fiato non si perderanno nel buio le persone e le cose più belle che abbiamo. Buone vacanze poetessa!

alessio carlini20 agosto 2010

la culla dei momenti amari sono i nostri sorrisi che ci tengono saldi al bene che conosciamo internamente ... tenerselo per se stessi è un vero peccato così con questa poe anche tu ci ragiungi con il tuo bene profondo . grazie un abbraccio

Daniela Pacelli20 agosto 2010

Dolcissimi questi versi chiusi nell'immagine di un sorriso giovanile che rideva di spensieratezza, guardando le viole o quel pesco. Il sorriso è proprio il riparo delle lacrime del cuore. il dolore nasce si insidia e per tanto tempo non se ne va, ma volare nel refolo della giovinezza e dei sorrisi fa sempre stare meglio. Stupenda Anna, un abbraccio

Annamaria Barone20 agosto 2010

Il tempo dei sorrisi, il tempo del dolore, la vita che si dipana per sentieri luminosi o oscuri, eppure è lì quel sorriso dolcissimo, è vivo, lo serbiamo nel cuore, tornerà ad illuminare il mondo. Emozionante lirica.

Sergio Melchiorre20 agosto 2010

Poesia veramente molto bella e elegante. La nostalgia apre... le porte del cielo...

Moreno il Duca20 agosto 2010

la tua sensibilità ed il sentire del tuo animo non hanno frontiere, stupenda poetessa incanti sempre

Kiaraluna20 agosto 2010

Quando e come nasce in noi il dolore che si farà compagno di viaggio? Credo che ognuno di noi lo sappia, più o meno in superficie... quando quel sorriso ha iniziato a spegnersi. Dolce quanto amara... immensa come te, amica mia.

Nella vita, lo vogliamo o no, si fa sempre strada il dolore che ci spegne il sorriso e la gioia ma i ricordi che restano e che ci vedono felici, quelli ci rincuorano e allora ci rassereniamo e ci danno la forza di continuare il nostro cammino. Bellissima Anna Maria e grazie per le tue parole stupende

Io penso che ogni stagione della vita abbia il suo sorriso, legato alle persone, ai momenti, ai luoghi... Poi c'è un sorriso interiore, più timido, timoroso di essere costretto a tacere, eppure tanto tenace... Quando inizia il dolore? Non credo che non ci sia un punto di partenza, perché in realtà ha sempre camminato accanto a noi, stringendoci la mano. Così ecco che quella capacità di sorridere ci viene in aiuto, stemperando la sofferenza, aiutandoci a sopportare le prove della vita, le immancabili delusioni...

mario calzolaro20 agosto 2010

Un ricordo che si lega ai versi di una poesia delicata, attraente, molto coinvolgente. Grazie: molto bella e significativa.

Antonella Scamarda20 agosto 2010

Un sorriso che ha accompagnato il cammino dell'Autrice, in ogni fase della sua Vita, anche in quelle meno luminose... che è stato riparo alle sue lacrime... E il dolore?...Disarmato si è arrende...

Carlo Fracassi21 agosto 2010

Gioia e dolore sono due sensazioni intime dell'animo nostro da non confondersi col riso e col pianto che sono solo l'effetto e non la causa. Quando comincia il dolore? Quando non sappiamo più gioire di ciò che ci offre la quotidianità. L'uomo credo che porti con sé una grossa meledizione: quella di non sapersi accontentare, cercando gioia solo attraverso il possesso, la conquista, l'affermazione ed il predominio sugli altri. A che giova tutto questo? A provocar dolore in assenza di tali contesti.

Antonio Biancolillo22 agosto 2010

Cullarsi nel tempo di quei sorrisi... ritrovarseli tra i passi dei ricordi ... averlo sempre insieme ... per aggrapparsi ad ogni respiro di vita... e affidargli quelle sensazioni che portano dolore... Sì...troppo vero... camminano insieme in una sola ombra... Molto bella...

Vivì22 agosto 2010

Una poesia che tocca per la gentilezza e la grazia espressa con questi versi che sembrano tanti petali delicati a comporre una corolla di un fiore meraviglioso il cui profumo inebria e si espande a colmare gli animi con la sua essenza dolcissima. Una lirica da sogno dunque meritevole di essere segnalata e da conservare tra le più belle.

Salvatore Ferranti22 agosto 2010

ed è proprio un sorriso straordinario il tuo. oggi, come allora. perché dietro a quel sorriso c'è una donna vera, c'è una persona che guarda in faccia la realtà, e crede ancora in valori come la famiglia e l'amicizia. questa poesia mi ha fatto venire i brividi... straordianaria.