Ode al toro ribelle
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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Ho seguito il servizio in tv, inorridita dal gemito straziante del toro, che sovrastava le urla degli uomini che gli erano addosso. Un urlo di dolore UMANO, che mi ha fatto rabbrividire di sdegno e di rabbia, mentre, non mi vergogno ad ammetterlo, non mi sono curata affatto dei feriti sugli spalti!
Carissimo Gianny, e si, il mondo è crudele ... le corride ... il pugilato ... i combattimeti tra cani ... tra galli ... e chi più ce n'ha più ce ne metta ... sport violenti! Era così all'epoca dei romani, quando la gente si divertiva mandando i poveri cristiani a lottare fino all'ultimo sangue con i leoni! Ancora il mondo è così ... non è cambiato niente! La gente si diverte a vedere la morte degli altri in faccia! NE GODE! Gente senza Cuore! Aridi ... vuoti ... gente senza DIO! carissimo! Poesia apprezzatissima! - Rita
una barzelleta che devo per forza raccontare: al ristorante adiacente l'arena di granada rivolti al cameriere: -cosa ci consiglia come piatto della casa- -senor, lo che puedo aconsejar es las cojones de toro- intanto i due vedevano i camerieri che sui vassoi portavano los cojones grandi come bocce da bowlig e chiesero che le fossero serviti. -no senor los toros que se matan cada dia son seis solo y no son bastantes para todos, teneis che prenotar para manana.- il giorno dopo tornano per mangiare los cojones ed il camarero porta un vassoio con due cojones grandi come due palline da ping pong come mai ieri erano grandi e oggi così piccole? -senores, en la corrida no es siempre el toro que se muere, esta vez se ha muerto el torero. w el toro!
mi dispiace che sia stato abbattuto, potevano narcotizzarlo e lasciarlo libero poi, ma se degli sports sono violenti, ricordo che a breve dovrà essere lapidata una donna mussulmana condannata x adulterio, ma di questo pochi parlano...
Apprezzatissima, scritta con grande capacità espressiva, BRAVO!
Condivido il pensiero, apprezzatissima! La natura prima o poi si riprende sempre il suo posto uscendo dagli argini, che si tratti di animali, fiumi o altro... l'uomo non ha ancora capito che il suo ruolo sulla terra è quello di custode, quello di aver CURA di essa e di ciò che su essa vive o non vive. Paga sempre a caro prezzo questa sua presunzione di padrone arrogante! Davvero interessante. Bravo!



