Non voglio buttarla in politica
Giorgio Lavino
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La privacy? E che è? Roba per lavarsi i denti?
Io sono italiano perché non mi parlate
non dico con la lingua di Dante
ma almeno con quella dei fiorentini postmoderni
Io conosco la riservatezza
Ma non ne capisco tanto
So solo che a molti brucia molto
quando li pizzicano che stanno morsicando il lardo
Non voglio buttarla in politica
ma a me la privacy come parola già mi fa proprio schifo
perciò toglietemela pure tanto io
non ho sacche puzzolenti da nascondere
A me se mi spiano al massimo possono
scoprire che vado spesso in trattoria
che tradisco mia moglie con la sporcacciona di
via Roma che s'è fatta tutto il borgo
ma non è una puttana come quelle che si
fanno chiamare con un nome pur esso
straniero ma alla fine vuol dire lo stesso
che non la danno in cambio di niente
Anzi vanno con i potenti in cambio di un sacco di soldoni
che non vanno ai poveri di Canalone
Che dici che parlo così perché non ci sono capitato io?
Certo stiamo sotto il cielo meglio dire che stiamo nella merda
e qualche scheggia di letame può capitare anche in faccia a
ma che sono puritano
Ma se mi pizzicano ma quale privacy e quale riservatezza
fatemi sentire un verme perché è giusto che tutti devono
sentire la puzza della cacca che sono io
E anche se è troppo intensa per favore non spegnete il televisore
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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