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Introspezione 22 agosto 2010 · lettura 1 min · 9690 letture

Pellegrina io

Vivì 674 poesie pubblicate
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Pellegrina al santuario candore a velar di sudario rancore. Quell’andar pelle nuda sui sassi... fustigar tanta pena ogni passo e serrar quel cilicio che strazia... Pencolar di quel tempo che passa o che manca, s’affretta o ti pressa. E così che sul far della sera è stillare salato che impera.
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Pensieri rancidi, dettati da uno stato d'animo alieno che trascina impetuosamente su sentieri malsani...9 giugno 2011
L'autore
Vivì

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto

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Commenti (16)

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Il sentiero della vita è impervio, irto di spine e coperto di sassi pungenti che scorticano i nostri piedi. Tuttavia, a passo lento e sempre più affaticato, continuiamo a procedere, perché, nonostante le lacrime che danno sfogo a tutta la nostra fatica, è sempre la speranza, a guidarci e a pungolarci perché il tragitto giunga alla meta.

mp47pasquino22 agosto 2010

Lieve pennella quel sale candor di velato sudario è tra quei sassi che spazza la pace ambita che impazza or ch'è giunto di mano il rosario or ch'è giunta la sera, ristora anche quel male. Si pellegrini tutti... a cercarci tra noi i bisogni e sedare le pene... ho colto tepore, la quiete e quell'essenza che in fondo fa bene.

Kiaraluna22 agosto 2010

Pellegrinaggio quotidiano, più o meno consapevole, nell'analisi di sè e il chiedersi quale espiazione terrena ci viene chiesta e quale, invece, sia da noi cercata. Versi veramente profondi, da riflettere.

M
Maria Rosy22 agosto 2010

E' un vagare senza sosta la vita e nelle pene che dona vi è necessità delle lacrime che le lavi come immergersi nelle pure acque dell'anima e risalirne la superficie con nuovi e puri pensieri.

Antonio Biancolillo22 agosto 2010

...e arriva quella pace dei colori della sera che si appresta... e vaga il nostro pensiero sul percorso della luce appena affrontato ad assorvare quel nostro corpo sempre più affaticato dalle continue lotte di ogni giorno... in quel procedere senza tregua dei nostri piedi scalzi tra percorsi impervi... cercando strade più dolci su cui camminare... incalzati dal tempo... Veramente bella... ...

mario calzolaro22 agosto 2010

Un lento incedere, un pellegrinaggio nel tempo, che scorre inesorabile nel suo andare. Molto bella e condivisa.

Silvia De Angelis22 agosto 2010

E' la grande forza d'animo a trametterci quell'inesauribile energia, necessaria per procedere in quel percorso della vita, tanto accidentato, che un inevitabile solcar di lacrime, sembra rendere ancor più difficile... Lirica molto apprezzata

Enio Orsuni22 agosto 2010

sempre più faticoso salire la scala detta vita. ma come raggiungere la vetta se ad un certo punto spesso si rompono i pioli e si deve sempre ricominciare da capo? forse la vetta è proprio il "sudario! cmq in questa valle di lacrime ci si piange bene. io per non sbagliare ci metto il fiocco troppo bella!

Saverio Chiti22 agosto 2010

l'ascesa sull'irto cammino che porta sul colle della vita... a volte è davvero dura! l'animo interiore s'allaga di speranza e trova la forza per incedere, verso quella meta che in cuor si manifesta! non sempre è semplice muoversi con destrezza, spesso errori intralciano i giorni... ma ancor più bello l'arrivo, se "guadagnato" con la tenacia che a volte ci contraddistingue! splendidi versi... dove trovare la forza

E nel buio della sera che le lacrime lasciano spazio a quel parlare dell'anima... Un peregrinare dell'anima che durante il giorno vaga tra i dolori e intemperie, camminando sui sassi per espiare colpe, rabbie, ma sono nella notte arriva lo sfogo totale... Una lirica stupendi versi ricchi di significato e grande intensità.Grande Vivì!

Salvatore Ferranti22 agosto 2010

siamo tutti pellegrini in questo mondo... e le cose non cambieranno. meglio provvedere a comprare un paio di scarpe buone... bella poesia.

D
Darius22 agosto 2010

Vagare, incedere ostinato nonostante le avversità, attendere che le acque si chetino per tornare a respirare. Splendida lirica molto apprezzata,

Daniela Pacelli23 agosto 2010

Eè la notte che ci imprigiona tr ai pensieri e ci rendere conto che siamo tutti pellegrini, migranti nel nostro mondo. Malinconici versi, letti con apprezzamento. Brava Vivì

Calogero Pettineo23 agosto 2010

uno sguardo interiore che al calar della sera esplode tutta la sua forza mostrandoci sentieri gia vissuti su cui poggiare il nostro pensiero. molto bella

P
Pp23 agosto 2010

Bella, ottimamente scritta. Sentita e condivisa, un abbraccio cara amica!

Anna Maria Scamarda10 giugno 2011

Sì, è proprio un pellegrinaggio il percorso interiore di ciascun essere umano. Di cui, per quanto se ne prefissi la meta, non ci è dato di conoscere i risvolti, l'evoluzione, se non nello stesso momento in cui li viviamo. Un cammino spesso faticoso, irto, colmo di ostacoli da superare. Fardelli che sembano molto più grandi di quel che si è in grado di portare. Ed è cosi che, sul far della sera, sono le lacrime ad imperare... Un'introspezione tradotta in versi molto belli; intrisi di una mestizia dai toni dolcemente pacati.