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Fantasia 23 agosto 2010 · lettura 1 min · 2418 letture

Eppur vecchio ancor non sono

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Attendo con i fiori in mano la bella stagione per deliziarmi alla festa della luce Ed invece in vetta alla scala lei vigliacca mi regala qualche affanno e un po' di battito che al muscolo sacro dà un pizzico di male Un tempo con l'afa ci andavo a mare Ora criminale mi trascina verso il baratro m'afferra per il collo per mandarmi all'obitorio Per fortuna rimango vivo Non so se per merito mio o per pietà dell'aspirante assassina Eppur vecchio ancor non sono
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (6)

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Enio Orsuni23 agosto 2010

vecchio no ma consumato sì! la poe è bella ma se ci fosse 'sta rima baciata che non riesco a trovare sarebbe... al bacio!

D
Domenica Carrozza23 agosto 2010

Il cuore fa brutti scherzi in tutti i sensi... Bella!

Francesco Luca23 agosto 2010

straordinaria, elegante e molto, molto poetica... ma non c'erano dubbi... complimenti poeta

Calogero Pettineo23 agosto 2010

versi dalla lettura piacevole, che di un cuore innamorato esprime il sentimento. molto bella.

Aldo Bilato23 agosto 2010

l'aspirante assassina non è male... se ti sente però sono guai!... vecchio canuto... o giovane virgulto... non ti lascia che l'ultimo sussulto... piaciutissima... cià*

Spesso l'aspirante assassina si siede lì, ai piedi del nostro letto, ad aspettare un nostro passo falso... Attendiamo che si sia assopita e poi... Allunghiamo il piede ed assestiamole un bel calcione, così se ne tornerà da dove è arrivata con l'impronta del nostro piede ben stampata... nel didietro!