Il Pomo d'Oro
Giuliano Nardelli
51 poesie pubblicate
+ Segui

C'era un volta...
un Principe, Granduca di Toscana,
che ricevette in dono
un cesto variopinto di
frutta e di verdura
da un fiorentin fattore,
di proprietà elevata.
Tal gesto fu apprezzato
perché "Loro Excellentiae"
avevano scrutato
dapprima i rossi frutti,
eppoi con noncuranza
li avevan custoditi.
Da qui nasce il "Tomatl"
che Maya e pur Aztechi
dai dì lo coltivavan
che ancor in quel Seicento
servivan da ornamento.
Ma un giorno una massaia,
dell'isola Sardinia,
s'inventa una cibaria
ed anche esperimenta
una sostanza solida
che pochi ancor la gustano
perché non san che farne.
Ma ecco il Pomo d'Oro
che ottien dalla regina,
la "Cucurbita Maxima",
che il vulgo chiama Zucca
tal singolar udienza
chiedendo alcuni lumi.
E inizia a conversare
di far la conoscenza
di una bizzarra dama
che emana gran fragranza,
da far girar la testa
e pianger di dirotto.
Ella si chiama Allium
e Cepa fa di nome,
ma è molto ben più nota
col nome di Cipolla che
innumeri suoi veli adorni
di lucòre ne fa più bella sposa.
E ad Ella profferì sbuffante e assai spedito:
"Nè fama o agi, né poter posseggo,
ma solo amor ti dono
e coronar io spero
un sodalizio eletto
alla gran cena,
e commensali adatti a far palato
come lo son Prezzemolo e Basilico
infin con Sedano e Carota.
E allor Zucchine damigelle
e Melanzan di truppa
faran'ci da contorno
e nel cerimoniale accorreranno
tutti e da gran parte
per tramandare a posteri
simil "recepta" adatta
a preparar dappoi la squisitezza
che niuno pur ancor la disconosce".
E fuochi e botti d'artefizio
senza ritardo o indugio
proruppero all'istante
e tutti nasi in alto
baluginìo a commentar festanti.
E qui seguitamente sorse
l'idillio fortunoso
che ancor ci porta a satollarci
tanto di quest'ambrosia cara,
che ovunque or puoi trovare
e può apparire strano
che a Passata ... sia ridotto.
E vissero felici e contenti...
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giuliano Nardelli
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi26 agosto 2010
Ho letto Questa fiaba con avidità e golosità, perché mi ha affascinata fin dal primo verso. È frizzante, leggera quanto basta, melodiosa e moderatamente ironica... Insomma: da fiocco!
Daniela Pacelli27 agosto 2010
Una fiaba che rapisce il cuore per l'intensità dei suoi versi che coinvolgono sin dal primo verso. Davvero piaciuta molto e grazie per splendide parole spese nel commento. Applausone a te!
Doraforino27 agosto 2010
Una favola che è stata scritta con maestria... l'idillio tra il pomodoro, cipolla con la fogliolina di basilico . Poi è entrata nelle case di tutti per la prelibatezza di questo pomodoro che si arricchirà di altri ortaggi, la zucchina, carota... Bella favola! Complimenti.



