La guerra dei sensi
aggrappati allo scoglio
è guerra che vuoi
è guerra che voglio,
impetuosa l'onda
sulle teste s'infrange,
allungo la mano
sfioro il tuo seno,
mi prendi mi stringi
mi porti nel fondo
più profondo che c'è,
s'incrocian gli sguardi
s'intrecciano i corpi
inizia la guerra,
con far poco gentile
mi sbatti per terra
li nel fienile,
ti stringo mi mordi
il respiro affannoso
ma poi ti riprendi,
ci sorprende la sera,
mi mostri le stelle
ti cerco la luna
di rugiada bagnata,
combattiamo persino
sotto la doccia
è lotta oramai
all'ultima goccia,
non senza rispetta
continua la guerra
li dentro al letto,
tra cuscini e lenzuola
due corpi un'immagine sola,
siamo stremati
siam tutti bagnati
di salato sudore
di piccole gocce
di succo d'amore,
gli sguardi assopiti
siamo sfiniti
nessuno si arrende
rilassati ci si distende,
ma pace non c'è
è solo una tregua,
si cercan le mani
combattiamo di nuovo
combattiamo domani
la guerra dei sensi.
©
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