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Amicizia 26 agosto 2010 · lettura 1 min · 6482 letture

Il greve cammino

Vivì 674 poesie pubblicate
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Del gravame portar peso che pressa stanca ognor fiero cuore l'offesa. Testa alta sguardo franco trapassa tale lancia che brucia al suo tocco. L'andar fiero senza tender la mano mendicar non ti è posto l'agire. Aiutar nel bisogno chi spera poi che importa se la notte dispera. Passa lampo sorriso che cheta ma è la penna a lenir la tua pena.
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L'autore
Vivì

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto

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Commenti (20)

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Francesco Luca26 agosto 2010

eccezionali versi scritti con maestria e intelligenza... complimenti poetess

una fantasia davvero meravigliosa si sente dentro il cuore... scrivi stupendamente... delizii la lettura che affascina... complimenti e abbraccio

Doraforino26 agosto 2010

Talvolta è greve il peso che pressa sul cuore ...per le offese ricevute e e a testa alta e sguardo chiaro, trapassa come lancia che brucia... E a lenir il cuore resta la penna che narra... Apprezzata .

Salvatore Ferranti26 agosto 2010

una poesia che tocca il cuoe. e lo fa con una legerezza tale da commuovere...

M
Maria Rosy26 agosto 2010

Non si è mai da soli nel dolore chi bene semina raccoglie frutti anche fuori stagione. Ma chi è poeta nell'animo trova vero sfogo solo nella penna che scorre sul foglio come la pena corre nell'anima Un applauso a queste rime triste che racchiudono malinconia e dolore

TizianaTius26 agosto 2010

Le parole scivolano dentro il cuore del lettore, al loro passare depositano, polvere argentea che allevia quel peso gravoso, e vien voglia di prender la penna a risolvere il tedio del tempo... incantevole poesia.

Una poesia che tocca l'anima in quanto esprime una dolorosa consapevolezza della vita, espressa in modo essenziale e poetico.

Gerardo Novi26 agosto 2010

Dare sfogo allo scrivere a volte alleggerisce (almeno a me dà questa senzazione) attimi vissuti... intensa lirica che ho apprezzato molto...

D
Darius26 agosto 2010

Sfogo dell'anima il poetare, se poi è fatto con tanta leggiadria, grazia e dolce fantasia, il cammino sembra meno gravoso, non solo per chi scrive, ma anche per i fruitori. Grazie per la pacatezza e la pace che infondi ai nostri animi.

P
Pp26 agosto 2010

Intensa e speciale lirica, per te, per noi e la nostra poesia... Grazie amica cara!

Silvia De Angelis26 agosto 2010

Quell'incredibile risorsa che è la poesia, racchiude infiniti nostri pensieri e, in molti momenti, ci dà sollievo racchiudendo le nostre inquietudini... Splendida forma poetica in una lirica apprezzatissima

Anna Maria Scamarda26 agosto 2010

Il poeta è colui che lavora col pensiero. E i pensieri, le riflessioni, le impressioni, le sensazioni, le emozioni che popolano il mondo silente dei poeti, si avvertono, talvolta, gravosi da sostenere dentro l'anima. Così, è di soccorso la penna amica... Che li libera, attraverso la poesia. Molto belli i versi, Intensissime le riflessioni.

Scrivere per alleggerire il cuore, per mettere ordine ai pensieri, per confessare a noi stessi ciò che l'anima tace, per confidare alla luna i nostri segreti... La penna si muove veloce sul foglio, trasformando i ghirigori della nostra mente in parole... Ed è magia!

Daniela Pacelli27 agosto 2010

E' proprio vero e non fantasia, lo scrivere alleggeriscr il cuore perché fa entrare dentro un mondo non ovattato da tutti i problemi che regnano nel mondo e nella testa. Abbiamo incomune noi tutto ... tutto questo. Davvero bella e sentita. Complimenti Vivì!

mp47pasquino27 agosto 2010

Merita quest'opera che permea l'atto e la considerazione poetica quale viatico umano, solo ora leggo e solo ora posso apprezzare... L'umano lenire che volge il cuore ed il suo dire concreta quel gesto con mano ch'è tesa e narra di penna la vita che pesa. Questi miei versi li dedico all'Autrice... meritevole di si tale capacità espressiva.

Mr Magoo28 agosto 2010

un peso che si scioglie tra rivoli di penna molto incisiva e bella

A
Arelys Agostini29 agosto 2010

Son tantas las veces que permanezco despierta en las largas noches, dejando correr mi pluma por las paginas de mis sentir... Plasmando el sentimiento en palabras que muchas veces oprime el corazón... Tus versos florecen mostrandole al lector cuanto se es posible decir... Cuanta sensibilidad puede encerrarse y salir a flote. Complementi molto apprezzata

R
Rebecca Morgen29 agosto 2010

Una poesia dettata dall'animo sensibile dell'autrice che parla del peso che ognuno di noi porta in certi periodi della propria vita, il gravame che pesa sull'anima e quell'andar comunque a testa alta fieri e con lo sguardo leale e franco, senza aver vergogna. E senza dover mai chiedere a nessuno, anzi il piacere di aiutare il prossimo nel momento del bisogno. E che importa poi se la notte non si riesce a riposare bene? C'è sempre la poesia che ci apre l'animo e lo rasserena. Piaciutissima lirica

Moreno il Duca30 agosto 2010

una poesia molto toccante il cuore si commuove leggendo questa tua meraviglia complimenti

Annamaria Barone1 settembre 2010

Non battaglie, non urla, ma silenzio e raccogliemento ed una penna per trascrivere sentimenti, pensieri, emozioni. Dolcissima fantasia, apprezzata lirica.