Notte cadente
Gianni Marcantoni
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Le spalle sono grosse,
il tuo umore è nero
come il segreto che aleggia
in quest'aria infreddolita
di fine agosto
io sono davanti alla riva,
scia sconosciuta come labbra
che segnano una linea buia
anche la luna - ho sentito – invecchia,
ma il suo lume ancora veglia
cadenti sono le vibrazioni
che si spargono nell'atmosfera,
mentre cinguettano
stelle luccicheggianti
all'apparire sulla tela della sera
lontane sono qui,
visibilmente,
arrivano stanche dal tempo
rinchiuse in un fagotto scuro
che si chiama notte.
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Gianni Marcantoni
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