Il conto
E ora,
con maggiore difficoltà
mi avvicino a
toccare, a sentire le pareti
di vetro intorno;
ancora prima della stanza,
e dell'opprimente calore
di costretta riservatezza.
E così,
nel tempo appassisce,
insieme alla carta da parati
del putrido albergo
dell'inconscio,
la perversione dell'esistenza,
pagata a caro prezzo
ai nostri demoni,
sempre pronti ad avere
le tasche grondanti.
©
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