Tango per carne antica

Socchiuse le persiane,
stemperato il rumore,
rimane la mutezza della notte.
Il filo caldo dell'aria muove appena la radice dei capelli
dove il sudore solletica la pelle
e nessun pensiero.
Lo sguardo rimosso dal mondo
si fissa vitreo sul vetro
dove muove un irreale che pretende
di essere famiglia.
La piega della bocca tende alla nausea
e il corpo alla rassegnazione.
Ma quel lontano tango di balera,
aggrappata alle sue braccia,
affiora all'orecchio acquoso
strappando ancora un sospiro
e una scossa alla carne antica.
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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poetapercaso30 agosto 2010
ricordi che scorrono al di là di un vetro, nostalgica e piena di sentimento. bella, molto bella.
A
Antonio Terracciano14 settembre 2010
Il noto scrittore portoghese Antonio Lobo Antunes ha costruito un intero romanzo, "La morte di Carlos Gardel" (ed. Feltrinelli), sulle vicende di un uomo e di una famiglia praticamente distrutti dalla vita, che riescono a trovare un po' di consolazione ascoltando i vecchi struggenti tanghi del mitico cantante argentino violentemente scomparso all'apice del suo successo, disegnando un'atmosfera simile a quella che si respira in questa evocativa poesia.

