Il giorno del mio funerale
Pino Penny
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Il giorno del mio funerale (se ci sarà)
vorrò esser vestito, del pianto ipocrita di mille persone
venute a -testimoniare- un falso dolore
venute a -predicare- la loro pietà.
Il giorno del mio funerale (non ci saremo)
sarò rivestito dalla mia dignità (riconquistata)
sarò esposto a rispettosa attenzione (può da darsi)
forse una lacrima, un po' quì un po' là
Il giorno -proprio- del mio funerale
io sarò lì ad ascoltare il discorso
commemorato con falsa pietà
li guarderò in faccia e dirò loro: MA VA!...
Il giorno del mio funerale (non ci sarò)
sarò già andato proprio in quel posto
in quel posto dove già mi hanno mandato
il paese di chi è stato... dimenticato.
(finalino) Io sarò lì ad acoltare il discorso
e guardandoli in faccia dirò loro: MA, VA!
Io sarò lì ad ascoltare il discorso
e sputandogli in faccia dirò loro...:MA, VA.
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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Azar Rudif31 agosto 2010
Versi pungenti e dall'ironia piacevole per un istante della nostra vta al quale non prendiamo mai parte. Comunque vada, siccome i funerali mi sono sempre stati antiptici, ho deciso che non andrò neanche al mio.

