Angelo
lacrime che cadono al nostro ricordo...
sarà la mia follia, o questo enorme buio che da te mi portò via...
ascolto le tue parole pur non udendole...
vedo i tuoi sorrisi pur non avendoli
e sento le tue braccia stringermi quando il gelo fredda ogni cosa in questa tetra stanza,
compresa me...
il mio cuore batte perché costretto a farlo, ma se potesse sceglierebbe il
silenzio...
odio queste notti,
odio questi tramonti,
sono così belli da proiettare la tua immagine fra queste mura...
ho paura
sono fragile più di quanto non lo fossi stata prima
ma ora tu non ci sei e non sarai qui a sollevarmi da terra...
odio questi mostri che nell'oro mi lasciano affogare togliendomi il respiro
farebbero qualunque cosa
purché il mio viso di oro sia bagnato
ho paura
ti prego angelo portami via con te,
proteggimi da questi incauti avvoltoi!
mi feriscono così lentamente da disperdere i loro artigli nelle mie
vene... avvelenandomi del loro stesso sangue...
portami via con te, questo sole oscuro mi fa tremare,
sono stanca di morire continuando a respirare...
è questo che il mondo vuole da me?
portami via angelo e fra le tue ali disperdi il mio profumo, così che queste orribili
creature di me si possano scordare!
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L'autore
flaminia arigoni
eterno e sottile come un soffio, pesante come il marmo invisibile e percettibile nei limiti soggettivi il pensiero si espande, dando vita a realtà sconusciute, indomabili e infinite, esse si espandono....
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