Il mio castello e' fatto di cartapesta

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con
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C'è tanta malinconia, in questi versi, una consapevolezza rassegnata, eppure decisa a farci rimanere lì, tra le fondamenta di quel castello, che avevamo costruito con tanto impegno. Un ripiegarsi su noi stesse che sembra non avere alcuna possibilità di rimedio, eppure...
Veder crollare i propri sogni, forse le proprie certezze, come sentire un vuoto d'aria che impietoso spazza via tutto quanto si è costruito... ma oltre la polvere, sopra le rovine, gli occhi potranno finalmente vedere l'azzurro del cielo... Notevole lirica... molto piaciuta!
c'è intensità ma molto malinconica forse anche delusione, purtroppo spesso i castelli franano ma dobbiamo credere in noi stessi e ricostruirli sulle loro rovine magari meno belli ma più stabili ...stupenda come lo sono le canzoni del grande Marco che da buon Fiorentino apprezzo nella sua durezza Silvia
Versi ottimamente stilati, in una idonea metafora, che denotano disillusione e sfiducia esistenziale... ma, basta pochissimo, per riprendere forza e credere in sè stessi e ricominciare un percorso equilibrato che fa riscoprire, lentamente, il bello della vita... Lirica piaciutissima Particolarmente gradito lo sfondo prescelto
L'importante è sapere sempre che gli occhi non si chiuderanno almeno per tanto e tanto tempo, perché purtroppo di crolli di castelli ce ne sono nella vita, che soffocano il respiro, annebbiano la vista, ma fiduciosi sempre che quel lieve tintinnare e brillare di quel cristallo dell'anima, sia sempre vivo... Stupenda introspezione malinconica, ma versi ben stilati!




