Fuori
Stanco,
col sonno arretrato
in tasca,
gli occhi velati
che bruciano un po;
e i sogni infranti,
sparsi in cocci per
la stanza;
tutto tace ed è immoto,
nella stanza;
ore piccole nell'orologio,
stanco di tutto,
delle parole vane della gente,
dei loro trucchi,
del loro non capire mai niente,
stanco di essere qui,
di dover andare da qualche parte;
delle cose da fare,
voglia solo di scrollare le spalle,
di non sapere,
di non vedere,
tirare un sospiro grosso di sollievo,
fregarmene e basta del mondo intero,
e aver voglia di esagerare di nuovo,
di questo e quello,
di pensare per me,
di f armi gli affari miei,
e sbattere fuori tutti quanti;
voglia di libertà,
che è libertà.
©
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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