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Amore 1 settembre 2010 · lettura 1 min · 2404 letture

Come conchiglie vuote

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Dany Blasi 605 poesie pubblicate
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Lungo spiagge deserte, ombre nefaste danzano al suono di labili chimere... lasciano nere orme, sulla rovente sabbia, cicatrici profonde nella pelle, segni indelebili di te, che spietato e assente ancora affondi la tua affilata lama dentro me... Nella profonda gola nella roccia, scavata a sangue, con affilate unghie, si nascondono i neri pensieri, gemono, come misere falene imprigionate... L'estate ora langue, dentro ricordi di risa e amplessi di vita, di sensuali notte appassionate, negli angoli delle proibite voglie consumate... Anime arse, miseri resti ovunque sparsi nel deserto dell'anima, come vuote conchiglie, ormai nella sabbia sole e distanti, abbandonate...
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Dany Blasi
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Commenti (8)

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Aldo Bilato1 settembre 2010

che spettacolo!... nella sua malinconia... esprime anche un senso d'abbandono... o meglio di voglia d'abbandonarsi al destino... che ci si presenta crudele... avverso... avendoci lasciati in balia di noi stessi e dei nostri pensieri... aridi... miseri resti dell'anima... bellissima Dany... cià*

Moreno il Duca1 settembre 2010

che bella, questa tua mi prende l'anima, nella triste malinconia dove tutto sembra perdersi sprofondare, subentra il desiderio di rimanere immobile di lasciarsi andare, un torpore che avvolge la mente che ti rende incosciente queste le sensazioni che lascia un triste destino soli abbandanati in balia degli eventi complimenti poetessa

Salvatore Ferranti1 settembre 2010

una malinconia in cui intravedo grande voglia d'amare. perché la vita è questa, perché il desiderio non bisogna mai soffocarlo, perché l'amor è, in fondo, l'unica ragione...

Francesco Luca1 settembre 2010

forte e intensa poesa ch graffia il cuore dell'autrice... bellissima... complimenti

Cosa si ode dalle conchiglie se si poggiano all'orecchio? Quel mare, quel mare che cattura l'eco di quel suo incessante movimento... Così la nostra anima, ora vuota per quell'amore andato come l'estate, ancora rintocca quei toni dei pensieri e del cuore che batte, le orme che ha lasciato quel sentimento... graffiano come se fosse ancora lì, presente a parlarci di lui... Stupenda poesia dei versi intensi pieni di belle metafore!

Daniela Marculet1 settembre 2010

Dentro "Il forno della vita" di "Fonte Divina" ho cercato gli "Incubi notturni" per l'"Assenza d'amore" ma "Oltre la vita" ho trovato il "Guerriere" "Al centro dell'anima" che "Oltre il tempo" come "Conchiglie vuote" nella "Notte di San Lorenzo" "Quando" "Ti ho trovato" "Libero di volare" dentro "La stanza del sole" "Le labbra", "Tu", "Il tuo odore" luccicavano come "Il falo' dell'Amore" creando l'"Antica danza d'amore" aspettando le "Albe"! Questa sei tu, questa è la tua poesia, Guerriera del verso crudo, puro, virgino. Grazie...

Silvia De Angelis1 settembre 2010

Versi incisivi e profondamente dolenti d'un amore che ha lasciato indelebile segno nell'anima e il cui nostalgico ricordo si sente fortemente... Lirica piaciutissima

Nemesis Marina Perozzi1 settembre 2010

Bilancio di un amore, in quest'estate che ormai langue e nella quale la malinconia dilaga, amplificando i ricordi... Invasiva, dolorosa, senza via d'uscita. Da conservare!