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Uomini 1 settembre 2010 · lettura 1 min · 4803 letture

Bizzarro ma anche poeta

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Credendo la notte una rosa l'annaffiava con vino pregiato Dava del tu alle ore che gli facevano compagnia prima di morire sul letto con il silenzio dell'alba Stupiva le donne che si portava a letto leggendole i fiori del male Guardava il mondo mai con gli occhi ma era stato capace di impararlo a memoria Sdraiato sul fiume della sua malinconia ingoiava la sua infanzia di pane mancante e uccideva la prima mosca che gli capitava sotto il naso per sfogare tutta la sua collera (Era bizzarro ma anche poeta)
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Doraforino1 settembre 2010

una descrizione di un bizzaro uomo con una nota malinconica, ma che amava la poesia e i poeti maledetti... Intrigante!

Angela Merletti1 settembre 2010

Adorabile poesia! Scorre dentro con molto piacere. Mi piace tanto. Fiocco rosso, naturalmente!

Francesco Luca1 settembre 2010

i poeti conoscono la vita, è la vita che non conosce loro... bellissima... complimenti poeta

G
Giorgio Cossalter1 settembre 2010

Il mondo dei poeti è stato e sarà sempre misterioso, molti non capiranno mai cosa si cela nelle nostre menti e nel nostro cuore, ma quale sia la più dolce melodia in ciò che proviamo a trasmettere nei versi che componiamo sarà l'ardua sentenza che lasceremo ai nostri posteri! Veramente piaciuta, complimenti!

Tiffany 701 settembre 2010

I poeti sono come i bambini... quando siedono alla scrivania non toccano terra con i piedi...

Silvia De Angelis1 settembre 2010

Intenso fascino ed espressività in una lirica dai toni molto originali e significativi molto piaciuta

Nemesis Marina Perozzi1 settembre 2010

Ma questo bizzarro poeta... sapeva amare realmente, oppure si lasciava dominare dalla sua malinconia, annegando in un egoismo che lo vide morire solo? A volte mi fanno paura, i poeti.