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Riflessioni 2 settembre 2010 · lettura 1 min · 5561 letture

Profumo di scuola

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Profumo di gomme e di pastelli, di colla al sapore mandorlato e fruscio di fogli. Voci ormai lontane riecheggiano ancora nella penombra del corridoio vuoto e passi di corsa per le scale. Ombra di grembiulini occhieggia dalle aule vuote dove le sedie come soldatini allineate stanno in trepidante attesa di un nuovo compagno con cui giocare. Presto romperà di nuovo gli argini il fiume della vita salendo dai gradini, cascata argentina di squillanti risate rovesciata su questo limbo in sospensione tra la fragilità di un bocciolo appena germogliato e le fragranti corolle di variopinti fiori.
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Una scuola vuota, senza bambini, è come un limbo in attesa di trasformarsi in Paradiso.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (26)

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Barbara Golini2 settembre 2010

una poesia bellissima e condivisissima una nota commovente e vera... hai saputo come al solito descrivere con grande maestria il profumo di scuola... grazie cara Marina, bellissima!

Daniela Pacelli2 settembre 2010

Tornare in quelle aule silenziose nell'assenza dei bambini fa venire nostalgia e dolci ricordi di grembiuli e colla alla nocciola. Che beli questi versi, fanno tornare indietro degli anni quando eravamo noi a tornare a scuola. Molto piaciuta, grande Marina!

L
Loreta Salvatore2 settembre 2010

Riflessione condivisa, soprattutto per chi lavora nella scuola e sa che lì c'è il nostro cuore e dei più piccoli che con la loro presenza riempiono lo spazio vuoto con le loro risate e la vivacità. Ma è vita! Grazie per questo pensiero espresso egregiamente che mi riempe di speranza e di ricordi andati.

iezzi giampiero2 settembre 2010

senza indugi loro prorompono dalla voglia di sapere sono un fiume in piena sempre pronti a ondate a gustare di tutto offerto e giustamente limitato dosato preparato dalla maestra. Ogni immagine da te offerta è per loro, VANGELO, somiglianza da seguire, da accettare e basta... senza ragionare. tu lo sai che di egoismo sorseggiano del tuo offrirti e del tuo sapere e tu incatenata stai a questo gioco che sfrenato è di dolcissime emozioni di un primo e conseguentemente giorno di scuola. Auguri a chi attore è di questo passo di storia della vita.

A
Arelys Agostini2 settembre 2010

Mientras leía caminaba con las palabras por los corredores vacíos de la escuela, imaginando cada palabra de la autora y dándole vida cada una. Como hija de una profesora; muchas veces me sentí abandonada y quizás celosa, al ver a mi progenitora prestar tanta atención a sus alumnos, desesperarse por el rendimiento de todos ellos; el regresar cada día al mismo lugar, como si fuese una droga necesaria para su supervivencia; mientras sus propios hijos eran en casa, al cuidado de otra persona. Hoy día, admiro la capacidad que tuvo, para lidiar con tantos niños por más de treinta años sin nunca alterarse su ánimo; su amor brindado a todos ellos. Estupenda lírica. Complementi

C

leggo con grande ammirazione che tu hai sposato l'insegnamento ed ami molto il contatto con i giovani, sei super, bellissima poesia

Aldo Bilato2 settembre 2010

magistrale!... si sentono i gridolini fracassoni... i profumi di merendine e di grembiulini nuovi... si sente la campanella... il dondolar ansimante nel corridoio d'una cartella... (ritardatario)... si percepisce l'amore per il tuo lavoro... complimenti Marina... cià*

Vivì2 settembre 2010

Quella foto mi ha riportato indietro nel tempo. Mi pareva di rivedermi bambina con un sorriso quasi forzato in attesa del lampo della macchina. Un andare a ritroso che mi ha portato teneri ma anche crudi ricordi alla mente. Una lirica pregevole, molto molto apprezzata.

D
Dany Blasi2 settembre 2010

Odore di scuola, di bimbi, gridolini... lo percepivo anch'io fortissimo quest'odore, a non mi piaceva molto, perché l'estate era finito e con essa le vacanze... Sei fortissima nella descrizione della tua vita, ci fai partecipare col cuore alle tue emozioni!

S
Silvia Cingolani2 settembre 2010

secondo me è un'attesa che vale la pena vivere, ti fà capire la passione che ti muove. In bocca al lupo con i piccolini.

Shelly Nicole Del Santo2 settembre 2010

Marina ...i primi giorni manca ciò che ravviva e rende piacevole il rientro a scuola: i bambini occhi vivaci e attenti. Dovrebbero essere presenti loro alle solite riunioni iniziali( a volte tanto noiose).

Enio Orsuni2 settembre 2010

e la scuola torna alla vita... dopo le vacanze si riaccende la nostalgia per quel dolce cicaleggio. qusi ci siamo ormai, inizia il conto alla rovescia. sono entrato nella poe e mi sono rimesso il grembiulino.

Ti dico la verità, io odiavo la scuola, più che odiare ne avevo il terrore... Delle elementari sento ancora l'odore dei pastelli e delle matite temperate all'angolo nel cestino, le grida dei bambini per l'intervallo... Un limbo nel quale ora, vorrei voletieri ritornare mentre prima ne scappavo... E' stupenda Marina quanto bel sentimento mi hai trasmesso che la conservo!

Kiaraluna2 settembre 2010

Non potevi definirla meglio Marina, il fiume in piena della vita... un fiume spesso oltraggiato ma che abbaglia col suo candore come quei grembiulini bianchi. Dolcissima, stupenda.

Francesco Luca2 settembre 2010

è vero una scuola vuota è un limbo... CAPOLAVORO! complimenti

L
Libera Mastropaolo2 settembre 2010

Bellissima poesia, condivisa, vera, sentitissima come insegnante. E che sia un anno ricco di speranze per la "povera" scuola pubblica. Un abbraccio.

Tiffany 702 settembre 2010

Purtroppo i bimbi non se ne rendono conto che stanno vivendo il periodo più significativo è più intenso della loro vita... lo sappiamo quando prendiamo in mano quelle vecchie fotografie e ci rituffiamo in quei momenti di magica esistenza... e una lacrima ci inumidisce gli occhi...

Silvia De Angelis2 settembre 2010

Meravigliosi versi, abilmente redatti, su un meraviglioso, indimenticabile periodo della vita, che segna l'inizio di un percorso complesso, di variegate tappe... Lirica piaciutissima

Berta Biagini2 settembre 2010

Ricordo ancora il fracasso che facevamo nel salire quelle scale, qualcuno cascava sbuccicandosi i ginocchi, ma non sentiva male talmente era l'emozione del primo giorno. Che tenerezza quel fiocco su quella testolina, (la nona bambina in seconda fila) - lo portavo anch'io.

Gerardo Novi2 settembre 2010

Tornerò a lottare con il mio cucciolo... bella, quanti ricordi mi sono passati davanti nel leggerla... grazie

Francesco Scolaro2 settembre 2010

Mi hai saputo riportare indietro nel tempo facendomi rivivere quei momenti misti di gioia ma anche di rimpianto perché bisognava studiare e stare disciplinati in classe lasciando fuori dall'aula gli schiamazzi e le scorribande... Un tesoro.

Moreno il Duca2 settembre 2010

quanta verità nel tuo testo cara Marina leggendo questa tua mi sono perso nei ricordi di quando frequentavo i primi anni di scuola esperienza unica, piaciutissima

Salvatore Ferranti2 settembre 2010

un altro anno scolastico sta per iniziare... che bello fare l'insegnante... è la professione più bella del mondo. e tu sei una maestra che nessuno dimenticherà facilmente. versi appassionanti. letti con piacere.

Anna Maria Scamarda2 settembre 2010

Questo profumo di scuola... e odor di bimbi che conosco cosi tanto bene e credo che non andrà mai via dalle mie narici, mi fa sentire un po' come in casa propria. La Grande Casa che diventa per noi la Scuola. E' Vera la tristezza dei banchi vuoti che ci pervade il cuore. Ma ancora non hai provato cosa vuol dire dare un ultimo sguardo alla propria classe vuota di bimbi, con le 4 stagioni personalmente dipinte alle pareti; i vari oggetti allegri personalmente acquistati; i costumini di scena per le recite donati alla scuola per pensarli, ancora, su altri bimbi; e le statuine del Presepe che ogni Natale costruivo in classe coi bimbi, insieme a mille altri addobbi... mille altre luci... Mi è venuto un nodo in gola...

Danielinagranata2 settembre 2010

vera, essenziale... grande sensibilità si lascia leggere con un senso di tranquillità e di amore. Dolcissima è stupenda la conservo

Angela Merletti2 settembre 2010

Marina che bella poesia! Mi hai portata indietro di 40 anni! L'odore delle matite, dei libri nuovi e la tanto amata Coccoina! Che nostalgia... Bellissimi ed apprezzatissimi versi!