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Riflessioni 2 settembre 2010 · lettura 1 min · 6673 letture

Senza l'estate

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Con il commiato dell'estate perderò i piedi nudi delle donne Nelle tempeste del sudore non potrò più sperare in un lembo di fresco Cadranno con le foglie i miei pensieri gocciolati che la mia anima ha apprezzato più degli altri Nelle notti si poserà al capezzale della mia ansia il silenzio per spingermi lontano dal canto dell'armonia Senza l'estate incontrerò colori con poca luce
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La bella stagione. E' quella, forse, per cui vale la pena vivere. E' la stagione in cui si celebra la luce. S'accendono i corpi. E chi vuole accende anche le proprie idee. E' quel periodo dell'anno in cui non si dovrebbe mai morire. La fantasia d'estate si vede grazie al chiarore immenso delle giornate. Speriamo che i guastatori delle cose belle non me la rovinino.6 gennaio 2012
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Annamaria Barone2 settembre 2010

Estate di luci e colori, di suoni che sembrano più vivi. persino la pioggia è dirompente, persino il vento è potente. Senza leco di questa stagione tutto diventerà più mite, stemperato, forse più dolce... un piacere leggerti.

L
Loreta Salvatore2 settembre 2010

Un canto d'addio all'estate, nostalgico, di rimpianto: intorno i colori del paesaggio si spengono così come la nostra anima che sembra risospinta verso il torpore, un deprivarsi di forza e di energia. Ma tornerà nuovamente la luce... Un pensiero molto significativo che induce ad una profonda introspezione ed analisi. Come sempre, un testo non banale e dal messaggio incisivo.

Tiffany 702 settembre 2010

Eh sì...mancherà a molti l'estate... io mi trasferirei ai tropici... Bellissima la tua ode a questa stagione fatta per il corpo e l'anima...

Enrico Baiocchi2 settembre 2010

Sì, l'estate ci saluta, si accorciano le ore, ma, opinione del tutto personale, non sono molto d'accordo sui colori, i colori autunnali hanno un fascino incredibile nei loro toni tenui e sfumati. La natura metterà via i suoi abiti sgargianti e libertini per inseminare e dare nuova vita. Melanconica lirica.

Gabry Salvatore2 settembre 2010

Riflessione profonda e triste che ci parla della fine dell'estate. Senza l'estate è vero, tutto diventa grigio, sarà perché io la amo, per questo condivido il tuo pensiero. In versi nostalgici e profondi hai espresso magnificamente l'idea con immagini nitide ed espressive. Complimenti è molto bella!

Nemesis Marina Perozzi3 settembre 2010

Perde colore, il nostro cuore autunnale, ma non la natura, che, invece si prepara all'ultimo fuoco, sfoderando un'apoteosi di colori che ubriaca gli occhi... e l'anima s'inebria, prima del glaciale inverno.

Grazia Bianco4 settembre 2010

Delizioso canto nostalgico in cui i colori sembrano sciogliersi e trasformarsi in pensieri di calda tristezza