Ho dove rifugiarmi
Ho dove rifugiarmi
Ho del fuoco e persino da mangiare
E una famiglia discreta
E un auto che sogna di percorrere il mondo
Ho una buona salute e un lenzuolo di seta
Ho conchiglie dei dischi dei libri
E un pesce dal sbiadito colore
Ho una spina, del cuore, un folto capello
Ho un profumo d'incenso tra viole appassite
Ho un mitico mare popoloso e recluso
Secondini potenti, ho una rosa
Dei venti che mi sferzano il muso
Ho il cervello che ha fuso
Il lato destro e il mancino
Accompagno vicino il dolore diffuso
Dallo spento chiarore di un triste mattino
Ho del fumo schedine e un bicchiere di vino
Ho la cabala in pugno al gioco del lotto
Sogno titoli in borsa e il dì del gran botto
Non ho case né terre né barche sul mare
Non ho turbo tappeti né posate d'argento
Non ho quadri e gioielli da comprare e mostrare
E se talvolta guidando mi vedete contento
E' perché canto al sole che lento scompare
Dentro i miei occhi
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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