Nessuno sa

Nessuno sa quante volte
son nascosti dal sorriso
i tagli dell'anima.
E la fatica costante
si traveste da forza
con gesti decisi.
Si deve arrancare
da sempre, per sempre?
Salire, salire
e graffiarsi le mani.
Acchiappare le rupi
non mollare la presa,
staccarsi sarebbe perire.
Se mancan le forze
si stringono i denti
fin quando si riesce.
E il giorno verrà
si dovrà abbandonare
ma ora
la mano è un artiglio
aggrappato alla vita.
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis5 settembre 2010
Bei versi espressivi e colmi d'intensa realtà, abilmente delineati in una lirica molto scorrevole, gradita e tanto piaciuta
