Veglia silenziosa
Non ho un pugnale per minacciarti,
nè una rosa per corteggiarti.
Non ho sogni da regalarti
ne' nuove storie da raccontarti.
Nella mia mano sinistra la sabbia
è quasi finita,
e quella destra a fatica
regge il peso del suo tempo.
Nei mie occhi, come ruscelli,
scorrono i nostri passati,
i dolori interminabili, le infinite gioie
e il lento trascorrere dei giorni tranquilli.
Perciò non mi resta che tacere
e regalarti il mio silenzio d'amore,
che mai nessuna parola
ha saputo cantare
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Commenti (1)
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Raggioluminoso14 settembre 2010
Dolcissima e delicata. Una poesia che esprime la grande sincerità di un cuore che, nonostante tutto è ancora innamorato. Molto apprezzata!
