Egloga triste
Andiamo Settembre, fatti coraggio
non è carente di greggi questo tempo
Non intristire, ascolta i belati
salgono da nuovi recinti, non senti?
Ancora tutti assieme, ancora se c'è
una che salta saltano anche l'altre
pur se v'è niente da saltare
E guarda che pastori!
So che sai cosa sono le pecore, ma i pastori!
Se ritorni a ritroso nel tempo
fino al primo Settembre del mondo
non li leghi a nessun ricordo, che furfanti!
Come mungono le mammelle
mentre dormono sonni oppiacei!
Instancabili, assieme ai garzoni,
spremono di giorno e di notte
Tutto il mondo, Settembre,
è un immenso stazzo
governato da pastori folli!
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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