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Satira 9 settembre 2010 · lettura 2 min · 2265 letture

Er cerino n'mano

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Er sor Augusto nun se smentisce mai quanno se tratta da parlà de guai. Stamattina s'è fissato sur cerino che i governanti nostri se passano mano per mano mentre na nazione n'tera sta a toccà er fonno piano piano. Sto cerino nun se spegne mai: chiacchiere, insurti, elezioni anticipate, case de lusso svennute a comode rate. Certo de prima matina sentì sti discorsi fa male ar core, Augusto c'ha n'talento naturale pe mettete de cattivo umore. Mentre n'pace sorseggi n'cappuccino cercanno da dimenticà tutto sto casino, Augusto nun se spegne e torna a bomba sur cerino. Finisce st'amara colazione tra dati de fatto ormai accertati e m'avvio a lavorà coi cojoni già belli che frantumati. Se po inizià nà giornata pensanno ad un cerino? Però n'idea me la so fatta riguardo a sta fiammella sempre accesa che a forza da girà ce regalerà quarche sorpresa. Sto cerino na collocazione giusta ce l'avrebbe e invece da passasselo mano per mano sti governanti nostri se lo potrebbero infilà in quer posto fonte del loro unico dovere quotidiano.
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L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (3)

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Enio Orsuni9 settembre 2010

superflua 'n cazzo! er cerino s'è bello che consumato e ce sta a brucia' le mano. ma questi co' bòni a sostituillo co' 'na cannela pe' fallo dura deppiù. ar nostro bòn còre continua' a seguilli co' fiducia. hai inteso che disse er berlusca? dice che cià ancora fiducia nell'itajani. che faccia de bronzo! so' l'itajani che nun cianno più fiducia nun solo in lui ma in tutta la pancotta de politichi magnapane a tradimento che "tutti" ce vònno da' la democrazia, pure li communisti. e noi ce stamo! e tenemose 'sta demoanarchia der cazzo... io stò co' te ma me sa che semo pochi visto che continua così da 60 anni. cammieno li governi ma li ministri so' sempre li stessi! bella presa per culo.

Silvia De Angelis9 settembre 2010

Ottimi versi, elaborati in vernacolo, in cui si parla dell'annosa situazione politica del paese, ormai davvero insostenibile... Lirica molto piaciuta

Splendido Leotta Michele9 settembre 2010

e del giusto parlare non si risolve niente... togliamogli tutti i loro beni a questi inutili per bene... e vedremo se si aggiusterà il tutto... con vera e desiderata onestà...poesia splendida ...abbraccio di cuore