Er cerino n'mano

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (3)
superflua 'n cazzo! er cerino s'è bello che consumato e ce sta a brucia' le mano. ma questi co' bòni a sostituillo co' 'na cannela pe' fallo dura deppiù. ar nostro bòn còre continua' a seguilli co' fiducia. hai inteso che disse er berlusca? dice che cià ancora fiducia nell'itajani. che faccia de bronzo! so' l'itajani che nun cianno più fiducia nun solo in lui ma in tutta la pancotta de politichi magnapane a tradimento che "tutti" ce vònno da' la democrazia, pure li communisti. e noi ce stamo! e tenemose 'sta demoanarchia der cazzo... io stò co' te ma me sa che semo pochi visto che continua così da 60 anni. cammieno li governi ma li ministri so' sempre li stessi! bella presa per culo.
Ottimi versi, elaborati in vernacolo, in cui si parla dell'annosa situazione politica del paese, ormai davvero insostenibile... Lirica molto piaciuta
e del giusto parlare non si risolve niente... togliamogli tutti i loro beni a questi inutili per bene... e vedremo se si aggiusterà il tutto... con vera e desiderata onestà...poesia splendida ...abbraccio di cuore



