Un altro giorno
laura marchetti
255 poesie pubblicate
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La zappa appoggiata al muro,
le trecce di aglio appese,
il secchio sotto la fontanella,
dove la goccia
da sempre cade.
I grappoli, appena nati
protetti,
dagli attacchi del tempo,
dei predatori,
il tuo orto,
tra geometrie di canne
in fila come soldatini,
un gioco rotto abbandonato,
fra le cose da buttare
e i ricordi di una vita.
Guardi il cielo
in cerca di risposte,
e accarezzi il muro della casa
figlia delle tue mani,
dentro un altro giorno
che cade.
Sistemi il basco,
sporridi
e aspetti.
©
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti3 ottobre 2010
una descriziona molto realistica della condizione umana... si attende... chissà che cosa, ma la vita è una continua attesa... forse per questo è cosi bella...

