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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Aminam
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Sociale 10 settembre 2010 · lettura 1 min · 1741 letture

Figlio di un Dio minore

A
Aminam 116 poesie pubblicate
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Vagabondo, ti osservo, mentre seduto te ne stai assorto nel tuo mondo. Sguardo verso il nulla, nascondi il tuo volto, attraverso vetri scuri, osservi silente la gente che passa. Chiedi solo rispetto per quel tuo gesto, per la tua forte scelta di vita voluta o meno, ma pochi carpiscono il tuo vivere, il tuo essere come loro, come noi. Gente che passandoti davanti nemmeno si accorge che esisti, ma la tua forza non giudica, aspetta rispetta... e ad ogni lor gesto ringrazi umilmente... figlio di un mondo che ha scelto te per essere cosi come sei... chissà se è cosi come vuoi...
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L'autore
Aminam

Un giorno la paura bussò, il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno......

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Commenti (2)

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Gabriele Tudisco10 settembre 2010

Vagabondi ed Invisibili figli di un unico Dio ca pure isso all'ancoppo fa 'o pari e spari. Versi molto originali.

Ilguardianodelfaro20 settembre 2010

Figli di un Dio minore? No, non esistono, siamo tutti uguali e forse chi è più sfortunato è più umile, e basta poco per tirarsi su, molto poco; l'umiltà, il dolore, le riflessioni più profonde per la vita, questo sono loro... nostri fratelli. Dire figli di un Dio minore farebbe pensare che chi è agiato abbia un Dio maggiore, ma non è così perché la ricchezza materiale cela la verità della stessa esistenza. Bella poesia, molto semplice e scivolosa, forse con meno liricità rispetta alle altre e a ciò che richiede il sito. Sembra una lettera, ma ben scritta, molto profonda, che rivive in un quadro dove i colori escono dall'astratto identificandosi poi in figure ben stabilite. Complimenti