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Famiglia 10 settembre 2010 · lettura 2 min · 3210 letture

Tre perle

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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E’ notte fonda, senza motivo appalesato occhi fissi e umidi esplorano il soffitto ogni tanto qualche riverbero di luce accompagnato dal rumore esagerato di una auto, inquieta, con la radio accesa. Chiudo gli occhi e inizio un mio viaggio barcollando sul terreno accidentato della mia mente, ignaro della meta. Entro dentro caverne poco illuminate inciampo su stalagmiti nere opalescenti cadaveri dei sogni mai dimenticati feriscono le gambe già insicure dall’alto stalattiti rosse e acuminate sono gli accesi terminali evanescenti di ricordi dalla vita nel tempo consumati che spingono il mio corpo verso il basso. Improvvisa una intensa luce bianca apre uno spettacolo ai miei occhi il suono di mille e mille gocce tintinnanti si riflette, soave, nell’eco melodioso sottofondo musicale al mio cammino in un piccolo lago azzurro e trasparente maestosa si erge una sfera di cristallo estasiato un po’ curioso e timoroso cullandomi nell’acqua mi avvicino. Dai tre fori, raggi splendenti piccoli e dorati, fan da scivolo a perle che atterrano leggere tra le mie mani fredde stanche e rugose, sono i miei figli, i più bei sogni realizzati, di una vita spesa ad inseguir chimere mi restano però le pietre più preziose. L’unico rimasto, inestimabile tesoro, racchiuso nello scrigno del mio cuore
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ai miei tre figli

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (5)

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Massimo Mangani10 settembre 2010

hai cambiato completamente stile nelle tue ultime ...complimenti per questo pensiero così profondo vero e esploso dal cuore... l'amore paterno è quanto di più grande possa esserci, fin dal primo vagito siamo lì a preocuparci di loro a cercare di proteggerli e di capirli sperando essere in grado di farlo sempre, forse a volte meno ombelicale e dolce di quello materno ma dovuto solo al fatto di dover essere la parte dura della famiglia (quella dei divieti) ma sicuramente altrettanto profondo Enrico

Calogero Pettineo10 settembre 2010

una dedica molto speciale intrisa di dubbi che ognuno di noi attraversa facilmente valivabili quando guardiamo negli occhi i nostri figli. veramente bella e toccante.

Manola Gini10 settembre 2010

queste tue ultime poesie sono particolarmente dolci e molto toccanti. Bellissima dedica, falla leggere ai tuoi figli, ci metto un bel fiocco, la sento particolarmente, ti abbraccio

Tiffany 7010 settembre 2010

Una delicata visione... tre perle che illuminano la tua vita. Un'immagine che dona emozione e sorrisi all'anima e la fanno brillare... quasi si sente il tuo cuore battere per l'emozione e la felicità...

Nemesis Marina Perozzi10 settembre 2010

E chi l'ha detto che un cordone ombelicale non l'abbiate anche voi papà? Lo leggo negli occhi dei padri dei miei scolari, che piangono di nascosto alla recita di Natale, che tossiscono e si soffiano il naso quando vengo a ritirare la pagella, che si precipitano quando telefoniamo a casa perché i loro figli stanno male...