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Riflessioni 10 settembre 2010 · lettura 1 min · 2427 letture

Basta poco per essere razzisti

Saldan 202 poesie pubblicate
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E se fossero gli specchi ammaestrati a farci belli col mondo? potremmo dire ai bambini perché il nero sporca e il bianco no. Il razzista è convinto di essere nel giusto e non guarda il suo essere razzista. Come ognuno di noi non guarda il proprio culo ma quello degli altri. E se la metafora fosse la stessa parlando dei denti? Tutti noi non guardiamo i nostri denti ma quelli degli altri però se fossi un barbone e mi prendessero a calci nei denti marci potrei vederli ad uno ad uno rotolare via col sangue rosso e non blu. Basta poco per essere razzisti basta non essere barboni e non avere uno specchio davanti al proprio culo.
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Riflessione ispirata dal discorso di Ascanio Calestini che allego nel video...

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Saldan
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Commenti (8)

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Daniela Ferraro10 settembre 2010

Penso che i razzisti siano, fondalmentalmente, dei complessati che, consapevoli della personale nullità che mai, di certo, potrebbero né vorrebbero colpire, se la prendono con gli altri attaccandosi ad una loro pretesa, storicamente riconosciuta, superiorità (il colore della pelle, la ricchezza, ecc.) anche per riconferma pubblica di valori personali che oscurerebbero le grosse pecche da nascondere. Si, io penso, infatti, che il culo se lo guardano eccome, da qui il loro atteggiamento... e che, più repellente se lo trovano, più inclementi verso gli altri si rivelano... Questa è, comunque, una mia idea. I versi sono piacevolissimi e utili alla meditazione personale.

I
India10 settembre 2010

i razzisti sono non solo pessima gente, ma anche stolta. Nessuno può permettersi di essere razzista, ma men che meno i ricchi. Se oggi venissero espulsi tutti gli stranieri (non voglio chiamarli extracomunitari, perché extracomunitari sono pure gli americani, mi sapete dire chi farà mai da badante ai loro anziani o da babysitter ai loro bambini o da colf per il loro bisogni? Se sparissero gli stranieri L'Italia si fermerebbe, nessuna madre di famiglia potrebbe andare a lavorare. Chi accudirebbe bambini e casa? e le fabbriche? soprattutto quelle pericolose rette da operai stranieri? Ottima trasposizione in poesia del discorso di Ascanio Celestini. Dovremmo veramente cominciare a guardare dal nostro c... e poi pensare.

Enio Orsuni10 settembre 2010

la differenza consiste nel fatto che i razzisti senza specchio si fanno le punture intramuscolari sulle guance poiche hanno la faccia al posto del culo mentre i barboni non se le fanno affatto. che brutta razza è l'uomo "umano" bella poe piaciuta.

Barbara Golini10 settembre 2010

i veri razzisti sono subdoli e si nascondono molto bene, non si esprimono chiaramente al contrario ti dicono che tutto va bene... quelli di cui si parla nel video sono coloro partoriti a milioni dalla madre dei cretini... la tua poesia invece è bella!

Gerardo Novi10 settembre 2010

Il razzismo e come le p..e. esiste dallìinizio dei tempi, poi se si vuole chiamare in altro modo va bè...mentiremo solo a noi stessi. Bella riflessione, condivisa

Calogero Pettineo11 settembre 2010

versi che esprimono in maniera forte una grande verità, forse servirebbero più specchi? bohh. molto bella e riflessiva.

Nemesis Marina Perozzi11 settembre 2010

Il razzismo è strisciante ed è stato fatto passare inconsciamente anche attraverso innocue pubblicità degli anni '60, che allora forse, non avevano lo stesso significato che avrebbero oggigiorno, ma che hanno formato inconsciamente le nostre menti. Recentemente, guardando i vecchi caroselli con i miei scolari (tra i quali molti Stranieri e alcuni di colore, ho mostrato loro quella di Calimero pulcino nero, che piange per il suo colore e al quale l'olandesina pietosa, dopo averlo candeggiato, restituisce la gioia specificando che quel brutto coloraccio era dovuto solo a sporcizia. Beh... mi sono vergognata come una ladra e ho schiesto scusa.

Salvatore Armando Santoro11 settembre 2010

Ho condiviso il tuo video su FB e questo ti dovrebbe far comprendere quanto ho apprezzato la tua lirica. Non bisogna stancarci di andare controcorrente. Per questo applaudo e amplifico certi pensieri che mi trovano consenziente e che tutti dovrebbero valutare davvero!