Membra di giochi d'azzardo
Giorgio Lavino
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Sagoma da solo
Membra di giochi d'azzardo il mio corpo
quando si sazia del tuo
in un'altalena di divoranti
scosse dando sfogo
ad ogni vizio che solo
amanti mestieranti
sanno acquietare
Spreme ogni crema
di sollievo la mia carne
quando si consola
trapassando la tua
Fino alla sofferenza
che indossa folate
di voluttà che s'intrecciano
nello scenario che meraviglia
ogni immaginazione
Per diventare
ossa di pulsioni che creano
l'infinito di attimi
che scivolano negli archivi
della mente restandoci per sempre
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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