Verso il tramonto
Guardo laggiù dove il lago ormai rio diventa
e un pensier squarcia la mente,
è il rinunciar ogni cosa anche ciò che non spaventa.
Cosa si aspetta codesta gente,
mentre dal fondo ti guarda fra tenui colori indistinti
e fa si che di dolor il cuor si disseti lentamente
Quei sogni così tanto agognati e dipinti,
voluti desiderati e consumati
sono ormai cenci consunti e stinti.
Raccogli nell'anima fardelli troppo a lungo portati,
passato hanno sino in fondo le vesti,
nelle tue carni a fuoco dentro marcati.
Ribellarti al mondo e a forza gridar vorresti,
ma alla gola azzannato sei,
così solo verso il tramonto ormai resti.
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L'autore
dariodea
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