Parata D'eroi
M° Francesco Pellegrino.
Tu cultore,
dell'amata Italia,
la musica la tua voce,
corposa e delicata, dal tuo cuore,
uscita con amore.
Dalle Alpi, al suo stivale,
dolce pentagramma.
2 Giugno,
Fori Imperiali,
Roma, la sua delizia,
baldi e fieri,
i suoi soldati, sfilare.
Della Patria, suoi custodi.
Parata D'eroi,
dolci note suonare,
tutta Roma n'è inondata.
L'Aventino... ascorta,
er Campidoglio, indiferente, lè risponne,
er Celio... geloso,
sta musica, a vorrebbe tutta pè sè,
affascinato, il Palatino,
guarda tè, pè fortuna... anche un pezetto per mè,
er Quirinale... estasiato,
vò fregato so er piu alto...
er Viminale... un solo richiamo...
mettemosi d'accordo,
sennò me incavolo pè davvero,
qui a polzia so io... capito...?
Nostri, i nostri eroi,
de stò gioiello, de Roma nostra, a meglio giovinezza.
Vecchi, burberi sette colli,
dai tempi de romolo e remo,
vè state a lamentà.
Dell'Italia so a ricchezzza,
stamose zitti...
de stà Parata d'eroi,
deliziamose, l'orecchi.
Sette colli de Roma,
nun semo gelosi...
sta sinfonia...
nà vorta all'anno,
ha sentemo...!
©
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