Viole del Pensiero
Il mazzetto di Viole
secca sul tavolo,
tra i fogli sparsi
del quotidiano.
Persa
nei fiotti della cucina
volteggia
una mosca.
Il grande gatto,
pesto,
alla finestra se ne sta.
Maschio guerriero
che ascolta gli uccelli
frusciare tra le foglie
di fine estate:
c'è qualcuno che lo ama,
come il quadro
senza la firma,
una danza
con la fiducia.
©
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Commenti (2)
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senzamaninbicicletta13 settembre 2010
bei versi che capisco e condivido, nella chiusa la semplicità esprime il concetto esternato nella poesia, molto gradita. La presenza del gatto "pesto" che annusa l'aria la rende simpaticamente allegra. Complimenti
Splendido Leotta Michele13 settembre 2010
supenda poesia sa di tenero nell'insieme del suo dire poetico con grande bravura espressa... veramente bellissima prosa... complimenti
