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Riflessioni 14 settembre 2010 · lettura 1 min · 5269 letture

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Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Morbido atterraggio morbido piumaggio gioca - salta - chiacchiera è nel maglione che la sera indosso è nel mulinar del vento è nel condividere – nel trascinare parole biascicate d’un Cristo mai risorto cosa ricordare cosa chiedere dove intervenire ... ascolto il ticchettio d’un diapason che sballa nel cadenzar pensieri sfatti all’alba mangiando kebab d’asporto da solo sul porto.
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Aldo Bilato
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Commenti (15)

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neferlabella14 settembre 2010

Ogni volta che ti leggo, pensieri volano. Pensi di essere solo, ma non è così. In questo silenzio c'è il rumore del silenzio che avvolge. Bellisima poe... Hai inserito una canzone che parla da sola.

Rosy Marchettini14 settembre 2010

Solitudine, pensieri tristi, domande prive di risposte... eppure, eppure anche se da solo al porto mangi in un cartoccio del kebab, ascolti e ammiri la natura ed il suo essere. Leggo una momentanea assenza dal mondo, ma anche un esserci ed un voler forse avere un intimo colloquio con se stessi Piaciuta ed apprezzata tantissimo

Barbara Golini14 settembre 2010

è la solitudine che ci cade addosso e il senso di impotenza che ci assale... a volte non sappiamo più cosa fare... a volte bisogna imparare a saper attendere altre a giocare... molto delicata questa poesia, con un ritmo cadenzato che ne trasmette il senso del passo solitario sul porto... come sempre .

Giovanna De Santis14 settembre 2010

nel condividere trascinare parole parole biascicate d'un Cristo mai risorto... da solo sul porto, tristezza malinconia e nostalgia in versi di immagini così vivide che ogni sensazione diventa emozione, lodevolissimo capolavoro, inchini Genio!

Kiaraluna14 settembre 2010

Cosa ricordare e cosa chiedere a un Cristo che non è mai risorto in noi, che per cercare le risposte ci fermiamo a guardare il moto perpetuo del mare come fosse una cosa inutile, meccanica, come la vita.

Siddharta Giorgio Raco14 settembre 2010

"parole biascicate da un Cristo mai risorto"... solo questa frase vale il prezzo del biglietto! Niente è lasciato al caso nei tuoi versi. Una capacità di rendere fluida e "naturale" ogni tematica della vita. Quello che posso fare è leggere e rileggere ciò che scrivi. Grazie Aldo, grazie.

Tiffany 7014 settembre 2010

Difficoltà è tentare di vincere l'interiore solitudine che comporta un carico di tristezza difficlmente gestibile. La pesantezza della solitudine interiore è un po' come la morte: si può dimenticare ma non cancellare... e le domande continueranno a sorgere, incalzanti, in attesa di risposte che l'anima non riesce a trovare...

Ironia pungente per sdrammatizzare la banalità del quotidiano difficilmente gestibile nel ripetitivo andare delle nostre ore, del nostro tempo. Sempre molto incisivo... cià

Francesco Scolaro14 settembre 2010

Versi cesellati con mano d'artista dove si sente forte il senso dello smarrimento, dove le parole fanno solo rumore lasciondoci inappagati e in solitudine... Cià

mario calzolaro14 settembre 2010

Una delle tue più suggestive, Aldo! grazie per questa poesia che conservo.

Raggioluminoso14 settembre 2010

Una poesia che desta grande emozione e che il lettore si cuce addosso come seconda pelle. Molto apprezzata!

Midesa14 settembre 2010

bellissima immagine suggestiva bella poesia che prende ...descrive con grazia e quasi con rassegnazione una solitudine... molto piaciuta

Silvia De Angelis14 settembre 2010

...infine si rimane soli, forse anche per colpa nostra... ma i pensieri si intrecciano e non danno tregua ad un animo sempre in fermento... Lirica piaciuta

Pk14 settembre 2010

Cosa chiedere... cosa ricordare... cosa fare? C'è l'odore del mare... lo scricchiolio di passi sui ciottoli... profumi... colori... cià n. 1

Patrizia Muttoni26 aprile 2017

La tristezza della sera in una vita che non accetta la morte, finalità di giornate da dimenticare o abitudini da ricominciare, la solitudine ben accetta può essere condivisa e tutto ha un senso. Costruzione perfetta, complimenti