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Uomini 17 settembre 2010 · lettura 1 min · 1305 letture

Soli

V
Vittorio Palmieri 57 poesie pubblicate
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Come un soldato solo, durante la notte, nella trincea che abbraccia il fucile, unico amico! Così triste, così solo, così assolutamente vivo, come quel soldato ancora vivo nella trincea che freneticamente attende come me! Come noi! La vita per noi, trascorse così: abbracciati al fucile, nascosti nei fossi, aspettando qualcosa che non verrà mai!
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"Soli" non è una poesia sulla guerra. Della guerra prende lo stato d’animo per descrivere una solitudine che almeno una volta nella nostra vita abbiamo provato tutti. Un senso assoluto di solitudine! Uno stato di abbandono e di sopraffazione (la trincea) durante il quale non riusciamo a far altro che stringerci in qualcosa che ci fa sentire sicuri "il fucile" per un soldato.14 dicembre 2021
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L'autore
Vittorio Palmieri

Salve! Napoletano. Emigrato nell’entroterra irpino- sannita, in controtendenza con l’emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazi

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Commenti (2)

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mario calzolaro17 settembre 2010

Realisticamente amara questa lirica di cui apprezzo molto stesura e contenuto.

Paola Paolina Segatto29 ottobre 2010

...più che altro sembra essere una riflessione ma non poetica; non mi ha dato nessuna sensazione. Le sappiamo tutti le storie della guerra, li abbiamo avuti quasi tutti noi i nonni che ci raccontavano le loro storie, ogni giorno trasmettono in TV episodi infelici di guerra. Con questo voglio dire che per scrivere una poesia sulla guerra, la poesia dev'essere una vera bomba (scusa il termine, sembra che l'abbia messo apposta) di concetti che vanno oltre a quello che sappiamo già.