280 lettori online · 353.309 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 17 settembre 2010 · lettura 1 min · 2517 letture

Quella mi manca, la tua voce

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
+ Segui
Che è stato se qualcosa c'è stato in questi mesi che si sono rotti schiantati contro le vibrazioni delle parole che i non amanti non sanno lanciare Che è stato se qualcosa c'è stato in queste lettere che non avevano l'inchiostro fabbricato nelle officine delle grandi sensazioni Che è stato se qualcosa c'è stato in queste voci che da lontano non hanno saputo darsi l'ansia che nasce per aggrapparsi sulle cime del desiderio senza mai cadere E arrossire pensando alle cose che abbiamo dimenticato di dirci (Già la voce, quella mi manca, la tua voce)
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro17 settembre 2010

Colpito ed affondato! Un componiemnto che, dicevo, mi ha colpito per il fascino della sua suggestione.

Clara Gismondi17 settembre 2010

Bellissima per il fascino che ne scaturisce verso dopo verso. Da brivido!

Raggioluminoso17 settembre 2010

E ci si chiede che ne è stato sentendo una forte mancanza. Ogni verso e ogni strofa intersecano il grande senso di tutta la poesia. Splendido sempre il poetare di questo poeta che suscita forte emozione elicitando un interesse alla lettura molto particolare. Bellissima!

L
Loreta Salvatore17 settembre 2010

Versi che stridono di dolore come vuoto ed assenza di ciò che è stato, distanze che si aprono come abissi incolmabili, una pausa che incide il cuore. Ma ciò che mi colpisce è l'idea della voce che manca alla persona amata. Tesi che condivido pienamente: le parole dette sono più forti di qualsiasi esperienza, soprattutto se preziose nel loro significato. Poesia che mi lascia attonita per la sua bellezza.