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Introspezione 18 settembre 2010 · lettura 1 min · 1214 letture

Finzioni

Michele Prenna 1350 poesie pubblicate
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Quelli che vissero è consuetudine onorare di fiori forgiati bronzei per durare su lapidi e monumenti. Steli di plastica colorata spiccano su povere tombe adorne di veri boccioli alla ricorrenza del novembre. Gli scritti come gli specchi riflettono l'uomo rendendo ai potenti l'immagine falsa di bello. Ai giusti per pochi che siano non servono finzioni ché subito sai riconoscerli come splendidi fiori.
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Michele Prenna
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Commenti (2)

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Enio Orsuni18 settembre 2010

a roma si dice bugiardo come una lapide infatti si legge: padre esemplare, sposa fedele ma spesso si tratta di un cornuto e debosciato e di una puttana. cmq bella e piaciuta bravo michele

Annamaria Barone18 settembre 2010

Un'amare e giusta considerazione. Se il frammento della vita si dovesse scrivere su un epitaffio, credo che più di un morto si rivlterebbe nella tomba, o forse, oramai, riderebbe di quello che per i vivi sembra importante e per i morti non più...