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Riflessioni 18 settembre 2010 · lettura 1 min · 3277 letture

La Voce della Coscienza

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Se il tempo al di là del dovuto è denaro se l'impegno costante è sudore se porsi al servizio del Pubblico Bene rischiando finanche la vita è un Onore se partir dal concetto che tutto questo moltiplicato a dismisura non sarà mai abbastanza se considerare che la Ricompensa più Grande stia proprio racchiusa nella Gioia del Dare e riuscire ugualmente a sentirsi in debito davanti al Dono di un sorriso Sarà Fiera la Voce che può dire alla propria Coscienza di non averla chiamata mai "beneficienza" Ché triste è il suon del termine Ed è bello avvertire Che al cuore... n'è estranea la voce Assai più Familiare m'è il suono di "Amore" "Dedizione" "Passione".
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L'immagine, riproduce il tenero disegno di una mia piccolissima ex allieva. Li conservo tutti, di tutti i bambini che me li hanno donati, come se fossero delle reliquie. Naturalmente non sempre e non tutti hanno la fortuna di svolgere, o avere svolto l'occupazione lavorativa dei propri sogni, o la più consona alla propria preparazione professionale. Nessuno, ovviamente, è tenuto a far più di ciò che gli viene retribuito, se non sente di farlo. E i versi esprimono un mio concetto del tutto opinabile.

L'autore
Anna Maria Scamarda
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Commenti (12)

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Raggioluminoso18 settembre 2010

Una poesia che fa riflettere fra il dovere e la piacevolezza del dare. Molte sono le persone che si prodigano al di là di quello che è dovuto e spesso, un semplice grazie o il fatto stesso di sapere di aver fatto del bene, è più significativo ed è di grande soddisfazione: emozione che riempie il cuore. Bellissimi versi!

Daniela Pacelli18 settembre 2010

Che bella Anna, dolcissima poesia, è vero il tempo corre, è tiranno, ma quando si fa quello che ci piace, ci mettiamo amore, impegno, sudore, sacrificio! Che carina la letterina della ex allieva. Quello che facciamo con amore sarà ricordato per senpre nel cuore e nella mente di chi ha ricevuto i nostri gesti. Molto piaciuta Anna, applausoni

S
Silvia Cingolani18 settembre 2010

la nostra coscienza sarà assolutamente fiera se, e solo se, tutto quello che facciamo viene dal coure... bellissima poesia.

Silvia De Angelis18 settembre 2010

Il dare tutto sè stessi e fare il possibile per la felicità degli altri è un atteggiamento estremamente positivo, che si ha innato nell'anima...è inutile sforzarsi inutilmente, se non si possiede un trasporto naturale verso il prossimo... Lirica molto apprezzata

Annamaria Barone18 settembre 2010

Ho letto con piacere di un sentire che assolutamente condivido. Fare le cose con il cuore oltre che con la testa, ma non solo per denaro. Quello può e deve essere la ricompensa di un lavoro svolto, che può essere fatto bene o alla meno peggio. Nulla vale più della soddisfazione di un lavoro ben fatto, se poi la propia professione è anche quella per la quale si è studiato, per la quale si ha maggior attitudine la soddisfazione è moltiplicata per mille. In ogni caso se pensiamo, nel nostro lavoro, anche di svolgere un servizio, qualunque sia la professione, lavoreremo con più gioia e lo faremo certamente bene! Mi piace il senso ed il sentimento che pervade questa tua lirica.

Antonella Scamarda18 settembre 2010

"Nel Vangelo il verbo"amare"si traduce sempre con il verbo "dare"...Doni un po' di felicità a qualcuno e subito la riattingi, moltiplicata, dal volto dell'altro... impara l'Amore senza calcolo che solo fa ripartire il motore della Vita." Versi sentiti e condivisi...è stupenda!

Moreno il Duca18 settembre 2010

la nostra coscienza può essere tranquilla se tutte le nostre azioni ed i nostri pensieri seguono la via che il cuore indica, complimenti poetessa

Nemesis Marina Perozzi19 settembre 2010

L'ho capito molto dopo, diventando più "nonna", per i miei scolari, piuttosto che "mamma"... A loro non importa il sapere, ciò che insegnamo loro, ciò che comunque imparerebbero ugualmente, o che non impareranno mai... Ciò che veramente conta, per loro, è sapere che li amiamo così come sono, che siamo orgogliose di loro, che possono contare su di noi. L'ho capito quando, pochi giorni fa, un "ragnetto" alto come un soldo di cacio mi si è avvinghiato al collo e, senza staccare il faccino bagnato di lacrime dal mio, mi ha detto "Voglio stare con te"...

G
Giorgio Cossalter19 settembre 2010

Molto bella, si sente che viene dal cuore! E tu lo hai grande e pieno di tanta tenerezza soprattutto per i più piccoli che ne hanno sempre bisogno. Complimenti!

Vivì19 settembre 2010

Sono tre bellissime parole quelle che formano la chiusa a questa riflessiva poesia. Parole che dovrebbero essere rinchiuse e sentite in ogni cuore. Una poesia apprezzatissima.

Tiffany 7019 settembre 2010

Mi reputo fortunata perché sono riuscita, a volte sbattanedo la testa contro il muro, a realizzare il mio desiderio di svolgere il lavoro che desideravo, che mi appassiona, che non mi stanca neppure dopo 16 ore ininterrotte e che svolgo verament bene... con soddisfazione mia e degli altri e con la... adeguata remunerazione... M'è piaciuta e apprezzata tantissimo la tua di oggi, complimenti!

Shelly Nicole Del Santo20 settembre 2010

Se pensiamo cara Anna Maria alle responsabilità che abbiamo verso i nostri piccoli scolari, davvero dovrebbero moltiplicare cento volte il nostro onere, loro sono il nostro futuro. Ma si sa quella dell'insegnante è una missione o la si svolge col cuore o non la si fa proprio, i bambini si affidano completamente alla loro maestra che giorno dopo giorno li forma e ritrova nel loro sguardo la gioia di apprendere sempre più cose nuove. Bellissima e dolcissima non posso che emozionarmi pensando ai miei piccoli di prima elementare, leggendo questi versi rivedo i loro occhi