Cicatrici

Ammaino la vela del cuore.
Soffio, esule anima eterea
si ripiega all'infinito.
Impotente rivolgo
il pensiero latente
da esangui cicatrici.
Dita unite in preghiera,
lucere
infiammano le labbra.
Dispersa nel buio della mente
a defilare spighe di grano.
Oltre ... la castità del sole.
Ballo antico,
abiura dei sogni,
ridesto timore
di calpestare
viole.
Scorre nelle vene
fluido e sacro
il veleno
e la disdetta.
©
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V
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (1)
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Raggioluminoso19 settembre 2010
Anche se le cicatrici indicano che il mometo dell'acutezza è passato, che la ferita è rinsaldata, la loro visione sempre ci porta, con il pensiero, ai momenti dolorosi vissuti. Molto apprezzata!
