Ecate

Sono l'inverno,
pioggia e vento sul seno
ma il fuoco brucia dentro;
sono la fine
e l'inizio di un nuovo viaggio
dentro il mio ventre
fecondo.
Non importa cosa pensa il tempo,
sono la madre
di un figlio che cammina nel buio.
Io
ho acceso torce
lungo il percorso,
Phosphoros,
Hekateion
cento tori all'imbrunire
seguiranno il tramonto.
Sono l'amore,
mille lacrime bagnano
le spiagge del silenzio
e tu sei il mio assenzio
su zollette di zucchero e mistero,
come le zone limite che percorro
troppo facile perdersi
negl'intarsi dell'universo.
Non parlarmi se non conosci
il filo che conduce
al tuo cuore,
sono l'amore,
sono ciò che non si vede
ma sta in fondo.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Raggioluminoso19 settembre 2010
Viaggio tra il mondo degli uomini, degli dei e dei morti per questa poesia da cui si evince gande cultura da parte di questo poeta. Molto piaciuta!
