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Sociale 20 settembre 2010 · lettura 1 min · 3367 letture

Gli angeli del ventunesimo secolo

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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Le ho viste, disorientate alla stazione, fra crocicchi di panchine, dove passa la vita, dove passa la corriera, fazzoletti annodati, sorrisi di nostalgia, occhi trasparenti e vispi, visi tristi, isole di terre straniere, così lontane, così vicine. Le ho viste, sguardi abbassati all'orgoglio, una carrozzina, un braccio, una carezza, una parola incerta, nel parco della vita, fra anime parcheggiate, di traverse e pannolini. Notti di veglia, notti insonni di pesante stanchezza, a stringere fotografie sbiadite, ricordi teneri e lontani, vaglia e baci e boeri da spedire, là dove le parole non servono per farsi capire. Giovedì di libertà nei supermercati, nei parchi, stessi accenti a rincorrere le stesse nostalgie, stessi problemi e sogni e mesi di agosto per ritornare. Piccole, forti, fragili anime erranti in cerca di lavoro e di un sorriso, fra anime da amare e custodire, angeli in Paradiso? Le ho viste, vincere una guerra, le badanti, su questa terra...
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dedicata all'angelo che è stato accanto a mia madre... con infinita riconoscenza

L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (3)

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Kiaraluna21 settembre 2010

Donne, principalmente Donne, fragilmente forti, che sanno dare e danno molto di più di quanto ricevono, straniere per una scelta obbligata, perché la Vita troppo spesso, sempre più spesso,è analfabeta. Mi meraviglio che questa tua lirica sia passata inosservata...è stupenda, per forma e contenuto. Un caro abbraccio.

Giuseppe Bellanca29 settembre 2010

Poesia intensa, ricca di emotività verso queste persone da te definite angeli, il testo ha una lettura scorrevole si denota la particolare sensibilità espressa relativo il problema della carenza di lavoro, che è riferito secondo me verso tutti.

Salvatore Ferranti3 ottobre 2010

una poesia molto intensa e particolare. letta con attenzione, e riletta per apprezzarne meglio i dettagli.