Zingari
Uomini erranti
negatori di patria
di opposti sentimenti
da sempre evocanti
artisti di strada
o lerci cenciosi
uomini liberi
o delittuosi
sensazioni diverse
per diverse passioni
nessun olocausto
la lor colpa ha sanato
sempre sulla graticola
delle tensioni del tempo
emblemi per l'ira
di folle ignoranti
in balia d'oratori
di potere briganti
arde demagogia
rozza e chiassosa
a trainare fremente
falsa democrazia
quanto rumore
dal nulla creato
poco reale
e tanto forzato
il vero problema
non è palesato
cioè l'idiozia
del regresso substrato
così disumano
nell'esser cristiano
ecco gli agenti
in divise fiammanti
spazzare le cose
dalle misere case
della legge campioni
non hanno patemi
ciechi strumenti
di subdoli schemi
pezzi di vita
gettati nel fango
non c'è scampo
per chi non ha rango
profughi muti
buttati per strada
dura aggressione
con poca ragione
ancora raminghi
col caldo e col gelo
tristi borghesi
grassi e triviali
godon lontano
di tanto baccano
passa per caso
la signora agghindata
che tira al guinzaglio
la cagnetta adorata
e scansa con vezzo
tutto quel lezzo.
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