Sussurio di parole
Rimembrando il dolce profumo di gardenia
Apro queste mie braccia
circondate da un dolce solfeggio di violino.
Amo questa nostra nuda esitazione
come un porto ormai cieco e assolato.
Rido dei tuoi verdi orizzonti
come trame che fioriscono dentro il delicato seno.
Apro varchi abitati da ulivi
che rinvigoriscono le tue fragili spalle.
Aspetto il profondo vuoto
che sospende l'inizio di un nuovo idillio
dove una potente cascata travolse
come una bocca asciutta il tuo odore di vermiglio.
Amo assorta da leggerezza incantata
dentro i miei più irraggiungibili traguardi.
Mi sazio delle tue dita affamate.
Dono il mio più vivo racconto
tu che le parole le laceri dentro l'anima.
Sospendo la mie fragili spine
per ferire col sangue
il sapore dolciastro del vino.
Amerò e amo...
Oh! Porto assolato che vivi
senza bisogno di reti colme di pesci.
Senza nome mi aggrappo alla tua incertezza.
©
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